Martedì, 21 Settembre 2021
Catalogna indipendente

Madrid chiude la porta ai negoziati: la Catalogna a un passo dal commissariamento

Il premier spagnolo: "Puigdemont deve chiarire se ha dichiarato o meno ieri l’indipendenza". Ma secondo El Pais il governo centrale sarebbe deciso ad attivare l’articolo 155 della Costituzione spagnola, sospendendo l'autonomia della Regione

Mariano Rajoy. Foto EPA/Angel Diaz

Mariano Rajoy chiederà a Carles Puigdemont di ritirare la dichiarazione di indipendenza della Catalogna, il cui testo è stato firmato anche dai deputati di Junts Pel Si (Insieme per il sì, lista elettorale catalana indipendentista) e la Cup (Candidatura di Unità popolare, partito politico catalano di estrema sinistra). 

Un Consiglio dei ministri straordinario - scrive El Pais - sta studiando i 'prossimi passi' di fronte a quella che è considerata la sfida degli indipendentisti. Il primo ministro spagnolo si è incontrato nella notte con il leader del partito socialista Pedro Sanchez e oggi ha parlato con il capo dei centristi di Ciudadanos Albert Rivera per analizzare la possibile attivazione dell’articolo 155 della Costituzione, che permetterebbe al governo di Rajoy di sospendere l’autonomia della Catalogna, ossia riportare le sue istituzioni sotto il controllo dell’esecutivo centrale di Madrid.

Ma per prima cosa il premier spagnolo ha chiesto al capo del governo catalano  di fare chiarezza sulla dichiarazione di indipendenza, passo preliminare necessario prima di attivare l’articolo 155 della Costituzione spagnola, ovvero il commissariamento della Catalogna.

Puigdemont deve chiarire se ha dichiarato o meno ieri l’indipendenza della Catalogna, ha detto Rajoy durante una conferenza stampa tenuta dopo la riunione straordinaria del gabinetto.

Tutto ciò a poche ore dalla mossa del leader separatista che ieri sera nel suo atteso discorso al parlamento autonomo di Barcellona ha evitato il muro contro muro con Madrid e rinunciato ad una dichiarazione unilaterale di indipendenza lasciando però aperta la strada alla secessione. Di fatto, dunque, la dichiarazione di indipendenza è stata "congelata". Una prova di dialogo non accolta da Madrid che, a quanto pare, non intende negoziare. 

Dalla gioia alla confusione: le voci della piazza

Così, nel giro di pochi minuti, il popolo Catalano è passato dalla gioia per l'ufficializzazione della dicharazione di Indipendenza, alle lacrime e alla confusione dopo la "sospensione" del provvedimento, necessaria – ha detto Puigdemont – per avviare un dialogo con Madrid.

"Non è ciò che mi aspettavo - dice un ragazzo ad Askanews - confidavo in una piena dichiarazione d’indipendenza, ma questa sospensione dimostra ancora una volta il nostro desiderio di dialogo".

"Penso che sia una misura conservatrice – aggiunge un uomo – però io sono d’accordo con questa scelta, ritengo che in generale sia più sicuro per la gente così non ci sono rivolte o episodi di violenza".

"Da un lato sono felice di aver sentito le parole dette dal presidente – spiega un altro catalano – ma d’altra parte sono anche un po’ deluso perché volevo subito l’indipendenza".

"È una strategia – conclude una donna – il nostro presidente è una persona molto intelligente, seguiamo la strategia proposta dalla Slovenia così gli Stati europei dovranno riconoscerci nel giro di pochi giorni o qualche settimana".

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