Lunedì, 20 Settembre 2021
Mondo Spagna

Puigdemont apre ai negoziati, Madrid non ci sta: "Parole inaccettabili"

Il leader separatista catalano ha evitato il muro contro muro, "congelando" la dichiarazione d'indipendenza. Il governo: "Non cederemo a ricatti"

Puigdemont firma e poi sospende la dichiarazione d'indipendenza (Ansa)

Una dichiarazione indipendenza "congelata". Il leader separatista catalano Carles Puigdemont ha evitato il muro contro muro e rinunciato ad una dichiarazione unilaterale di indipendenza lasciando però aperta la strada alla secessione.

Dichiarazione d'indipendenza "sospesa"

Nel tanto atteso discorso di ieri sera al parlamento autonomo di Barcellona, Puigdemont ha riconosciuto di aver ricevuto un "mandato del popolo" catalano tramite il referendum vietato del primo ottobre per "trasformare la Catalogna in uno stato indipendente sotto forma repubblicana" ma subito dopo il presidente ha chiesto al parlamento catalano di "sospendere gli effetti della dichiarazione di indipendenza per poter avviare un dialogo nelle prossime settimane".

Puigdemont sceglie una via di mezzo

Il governo centrale ha reagito, tramite un portavoce, rigettando quella che Madrid ha chiamato un "tacita" dichiarazione di indipendenza della Catalogna. Pressato da tutte le parti, l'ex giornalista di 54 anni sembra così aver scelto la via di mezzo: mantenere gli impegni presi con il suo elettorato, ma tenere una porta aperta per una soluzione negoziata che si annuncia difficile. La sfida lanciata allo Stato dal leader di questa regione al cuore dell'Europa mediterranea dove vivono il 16% degli spagnoli resta senza precedenti da quando il Paese ha ritrovato la democrazia nel 1977.

Madrid: "Inammissibile"

Il governo secondo El Pais, considera le parole di Puidgemont "una dichiarazione di secessione" e prepara una risposta. "È inammissibile fare una dichiarazione implicita di indipendenza e poi sospenderla in modo esplicito. Il governo non cederà a ricatti" affermano fonti citate dall’agenzia Efe, che hanno ribadito che il referendum è stato "fraudolento e illegale". 

L'Ue non riconoscerebbe una Catalogna indipendente

Fino all'ultimo minuto, Madrid e l'Europa hanno esortato il leader separatista a non prendere decisioni "irreversibili", ricordando che l'Ue non riconoscerebbe una Catalogna indipendente. Qualche ora prima del suo discorso, la vice presidente del governo Soraya Saenz de Santamaria aveva dichiarato che non vi era "posto per la mediazione fra la legalità e l'illegalità, fra la legge e la disobbedienza, fra la democrazia e la tirannia". "Esortiamo Puigdemont a non fare nulla di irreversibile, a non seguire una strada di non ritorno e a non fare una dichiarazione di indipendenza unilaterale", aveva detto il portavoce del governo Inigo Mendez de Vigo sempre oggi.

Il Primo ministro spagnolo Mariano Rajoy aveva lasciato intendere negli ultimi giorni che in caso di dichiarazione unilaterale di indipendenza avrebbe potuto anche prevedere una sospensione dell'autonomia, eventualità che non si era mai verificata prima. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva incoraggiato Carles Puigdemont ad evitare "una decisione che renderebbe il dialogo impossibile", temendo "un conflitto le cui conseguenze sarebbero negative per i catalani, la Spagna e per l'Europa".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Puigdemont apre ai negoziati, Madrid non ci sta: "Parole inaccettabili"

Today è in caricamento