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Martedì, 18 Gennaio 2022
EX CECOSLOVACCHIA / Repubblica Ceca

A 20 anni dalla divisione Repubblica Ceca e Slovacchia non sorridono

Sia la Repubblica Ceca sia la Slovacchia sono due stati nazionali basati su un principio etnico. Una pessima premessa per un percorso democratico

Sono passati 20 anni da quando l’ex repubblica socialista della Cecoslovacchia si divise in due. Oggi nessuno festeggia, le grandi aspettative e le speranze per il futuro di Repubblica Ceca e Slovacchia sono solo un ricordo. Un articolo del settimanale indipendente Respekt (fonte Presseurop) racconta qual è il sentimento comune nelle due nazioni. "In Ungheria - scriv Respekt - quando qualcuno usa la parola “csehszlovák” tutti sanno che allude a qualcosa di brutto e mal funzionante, che si tratti di un prodotto o di un’attività. Questo sprezzante epiteto, entrato ormai nel gergo comune e sopravvissuto fino a oggi, risale all’epoca della Cecoslovacchia socialista, quando gli ungheresi guardavano con sconcerto una terra che produceva solo cose scadenti, dalle automobili che si rompevano di continuo alle tende nelle quali pioveva, dai servizi turistici mediocri allo stato stesso, anch’esso disfunzionale".

La Cecoslovacchia era in gran parte davvero così, ammette Respekt. Un paese inefficiente e antidemocratico. "Perché dispiacersi se vent’anni fa il paese si divisie in due? Non mi dispiacerebbe, se tale scissione non avesse rimpicciolito lo spazio democratico che nei due anni successivi al novembre 1989 aveva vissuto una discreta partenza". Il problema va rintracciato proprio in quei primi anni novanta. I politici che si presero (democraticamente) la ribalta avevano una spiccata propensione alla dittatura e il loro obiettivo non fu la democrazia, bensì quello che tanto in ceco quanto in slovacco divenne noto con il termine di "interesse". "Ancora oggi nessuno sa di preciso di che cosa si trattasse, ma i politici ricorrono spesso a questo termine per arginare l’obiettivo naturale della costituzione di uno stato, che dovrebbe essere la democrazia".

Sia la Repubblica Ceca sia la Slovaccha sono due stati nazionali basati su un principio etnico, scrive Respekt, anche se la costituzione ceca tenta di negarlo. Una nascente democrazia in tali condizioni parte da premesse peggiori rispetto agli stati che fanno della nazionalità politica e non dell’origine etnica la premessa di base della cittadinanza. La conclusione è scoragiante: "Se la Cecoslovacchia si fosse attenuta al principio di un’unica nazione politica cecoslovacca – benché composta da varie nazionalità – oggi sarebbe più democratica di quanto lo siano i due piccoli stati odierni".

La speranza per il futuro sta nel fatto che la classe politica che è al governo sin dal 1992 è avviata al declino in entrambi i paesi. 

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