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Lunedì, 20 Maggio 2024
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Cesare Battisti arrestato: "Preso! La democrazia è più forte del terrorismo"

L'ex terrorista italiano aveva fatto perdere le sue tracce nello scorso dicembre. E' stato catturato a Santa Cruz, in Bolivia. Aveva barba e baffi finti

Fine della fuga. Cesare Battisti è stato catturato a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia. L'ex membro dei Proletari armati per il comunismo (Pac), condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi, si era reso irreperibile dopo l'ordine di arresto emesso da Luiz Fux, giudice del Tribunale Supremo brasiliano e il decreto di estradizione firmato dal presidente uscente Michel Temer. Alla cattura di Battisti hanno partecipato agenti italiani e brasiliani. Era in Bolivia da diversi giorni. Gli uomini della Criminalpol e dell'Antiterrorismo hanno seguito una serie di piste che li hanno portati poco prima di Natale ad individuare la Bolivia come il Paese dove si poteva esser rifugiato Battisti.

Cesare Battisti arrestato, "pacchia finita": cosa succede ora con l'estradizione

"Sono molto contento dell'arresto e speriamo che sia la volta buona che sconti la sua pena". Sono le parole di Adriano Sabbadin, il figlio di Lino Sabbadin, il macellaio trucidato dal gruppo eversivo dei "Proletari armati del Comunismo", il 16 febbraio 1979, all'Adnkronos, commentando l'arresto del terrorista Cesare Battisti in Bolivia. "Speriamo che sia la volta buona, solo questo. Battisti è una persona squallida che l'ha sempre fatta franca, e merita di scontare in Italia la pena giusta per quello che ha fatto", ha aggiunto Sabbadin.


E il ministro dell'Interno Matteo Salvini commenta così su Facebook: "Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere, la Polizia di Stato, l’Interpol, l’AISE e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti, un delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia, ma di finire i suoi giorni in galera. Grazie di cuore al presidente Jair Messias Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle Autorità boliviane e alla collaborazione di altri Paesi amici. Il mio primo pensiero va oggi ai famigliari delle vittime di questo assassino, che per troppo tempo si è goduto una vita che ha vigliaccamente tolto ad altri, coccolato dalle sinistre di mezzo mondo. È finita la pacchia. #dalleparoleaifatti".

Cesare Battisti arrestato in Bolivia

A confermare la notizia dell'arresto il consigliere speciale del presidente della Repubblica Jair Bolsonaro, Filipe Martins: "Il terrorista italiano Cesare Battisti è stato catturato stasera in Bolivia", ha scritto Martins su Twitter, aggiungendo che "probabilmente" Battisti verrà estradato direttamente in Italia. "Stanotte il terrorista italiano Cesare Battisti è stato arrestato in Bolivia e presto sarà portato in Brasile - si legge nel tweet - da dove probabilmente verrà mandato in Italia, così da poter scontare l'ergastolo come deciso dalla giustizia italiana". "Battisti è stato preso! La democrazia è più forte del terrorismo", ha scritto su Twitter l'ambasciatore italiano in Brasile, Antonio Bernardini.

Cesare Battisti latitante in Brasile: le foto segnaletiche

Cesare Battisti (Ansa)

Commenta la cattura dell'ex terrorista anche il deputato federale Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente Jair: "Il Brasile non è più terra di banditi - si legge in un tweet -. Matteo Salvini, il 'piccolo regalo' è in arrivo. Ha ucciso un poliziotto, ha ucciso un padre di fronte a suo figlio, e lasciato un uomo paralizzato. E' stato condannato all'ergastolo per quattro omicidi ed era un membro del gruppo terroristico di sinistra in Italia PAC. Ciao Battisti", ha scritto Eduardo Bolsonaro che in un altro tweet ha aggiunto: "L'Italia aveva solo "anni di piombo" perché prima aveva anni di terrorismo. Bombe, autorità rapite, omicidi politici e così via. Non puoi combattere il terrorismo come se fosse un crimine comune".


Chi è Cesare Battisti, l'ex terrorista arrestato oggi

Ex terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo, Battisti è stato condannato in Italia a due ergastoli per quattro omicidi: in due di essi, quello del maresciallo Antonio Santoro, avvenuto a Udine il 6 giugno del '78, e quello dell'agente Andrea Campagna, avvenuto a Milano il 19 aprile del 1979, il terrorista sparò materialmente. Nell'uccisione del macellaio Lino Sabbadin, a Mestre, il 16 febbraio del '79, invece, Battisti fece da copertura armata al killer Diego Giacomini e, nel caso dell'uccisione del gioielliere Pierluigi Torregiani, avvenuta a Milano il 16 febbraio del '79, venne condannato come co-ideatore e co-organizzatore. In quest'ultimo caso, poi, all'omicidio si aggiunse un'ulteriore tragedia: nel corso della colluttazione, il figlio del gioielliere Adriano fu colpito da una pallottola sfuggita al padre prima che questi cadesse e da allora, paraplegico, è sulla sedia a rotelle.

Dopo essere evaso da un carcere italiano, Battisti si è rifugiato in Francia, Messico e poi in Brasile dove nel 2007 venne catturato dalla polizia brasiliana e dagli agenti venuti da Parigi. Due anni più tardi il Tribunale Supremo Federale (Stf) autorizzò la sua estradizione in Italia ma la decisione venne bloccata dall'allora presidente brasiliano Lula. Battisti restò in carcere a Brasilia fino al giugno 2011, quando venne scarcerato ottenendo il permesso di residenza permanente. Il presidente brasiliano uscente Michel Temer aveva manifestato l'anno scorso l'intenzione di estradare Battisti in Italia. E anche il nuovo presidente Jair Bolsonaro ha promesso la sua estradizione. Pur riconoscendo di aver fatto parte dei Pac, Battisti si è sempre detto innocente.


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