Sabato, 19 Giugno 2021
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L'accordo tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco

Dopo la richiesta esplicita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato all'unanimità la tregua proposta dal Cairo mentre il premier Benkamin Netanyahu ha fatto sapere che si tratta di una decisione "reciproca e senza condizioni"

Israele e Hamas si sono accordati per un cessate il fuoco che è entrato in vigore a partire dalle 2 del 21 maggio e sarà monitorato dall'Egitto. Dopo la richiesta esplicita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato all'unanimità la tregua proposta dal Cairo mentre il premier Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che si tratta di una decisione "reciproca e senza condizioni". 

L'accordo tra Israele e Hamas per il cessate il fuoco

Dopo la dichiarazione di tregua l'esercito israeliano non ha segnalato nuovi allarmi antiaerei nei suoi insediamenti né sono arrivati attacchi israeliani a Gaza. I palestinesi della Striscia di Gaza occupata, della Cisgiordania e di Gerusalemme Est hanno celebrato nelle strade il cessate il fuoco che consideravano una vittoria contro Israele. Israele a sua volta ha parlato di successo poiché la campagna militare "Guardian of the Walls" ha ottenuto "grandi risultati" senza precedenti contro obiettivi delle milizie di Gaza. Poco prima c'era stato invece uno scambio di attacchi: sirene anti-aereo sono risuonate nel Sud di Israele, mentre secondo i media palestinesi, Idf ha lanciato raid sulla Striscia.

Il bilancio finale della guerra durata undici giorni è di 232 palestinesi e 12 israeliani uccisi. Il ministro della Difesa, Benny Gantz, ha parlato di "successi senza precedenti nella lotta contro i gruppi terroristi nella Striscia di Gaza" portati a casa dall'esercito israeliano (Idf) nell'operazione 'Guardiano delle Mura', che ha preso di mira i vertici politici, militari e dell'intelligence di Hamas e Jihad islamica (le autorità sostengono di aver ucciso 160 combattenti) e causato la distruzione di oltre 100 chilometri della cosiddetta 'metro'', il sistema di tunnel usati per spostare armi e miliziani. Dal canto suo, il portavoce dell'ala militare di Hamas, Abu Ubaida, ha parlato di "umiliazione del nemico".

Secondo quanto riportano i siti israeliani, i ministri hanno votato all'unanimità in favore del cessate il fuoco dopo che i vertici militari hanno indicato che Israele negli 11 giorni di campagna di bombardamenti ha centrato tutti i possibili obiettivi militari nel conflitto con Hamas a Gaza. "Hamas ha subito gravi perdite ed è stata scoraggiata", è stato detto ai ministri durante la riunione, secondo quanto riporta Ynet.

L'odio nelle strade che fa più paura dei missili: alle radici della guerra in Medio Oriente

Tregua Israele-Hamas: i numeri e il bilancio di 11 giorni di guerra

Secondo Haaretz, le missioni dei caccia di Tel Aviv sono state centinaia. L'ultimo conflitto è scoppiato nel pieno di una crisi politica in Israele, quando si materializzava la prospettiva della fine di anni di governo di Netanyahu, dirigente del partito conservatore Likud, primo ministro tra il 1996 e il 1999 e poi ancora a partire dal 2009. 

Dopo 11 giorni di attacchi missilistici e raid aerei, Israele e Hamas hanno quindi deciso di fermare i combattimenti. Ecco alcuni numeri delle operazioni "belliche": Circa 4.000 razzi sono stati lanciati da gruppi armati palestinesi contro città, comunità e basi militari israeliane, centinaia dei quali sono atterrati all'interno della Striscia di Gaza. Le Forze di difesa israeliane (Idf) sostengono che il 90% dei razzi puntati su aree popolate in Israele sono stati intercettati dal sistema di difesa aerea Iron Dome. 12 persone sono state uccise in Israele, di cui nove israeliani e tre lavoratori stranieri - due originari della Thailandia, uno dell'India. Due delle vittime sono morte per le ferite riportate durante la corsa verso i rifugi antiaerei, mentre le altre sono decedute per impatto diretto con razzi o schegge. Inoltre, oltre 350 persone sono rimaste ferite.

Da parte palestinese, il ministero della Sanità di Gaza guidato da Hamas ha fornito un bilancio di 232 vittime, di cui più di 66 minori, e più di 1.600 feriti in migliaia di attacchi aerei israeliani. Ma alcuni analisti sospettano che si tratti di bilanci sottostimati e che più combattenti di Hamas e della Jihad islamica palestinese siano stati uccisi. L'Idf afferma di aver ucciso 225 membri di gruppi armati. L'esercito israeliano sostiene anche che alcune delle vittime civili di Gaza siano state uccise dai razzi palestinesi caduti all'interno del territorio palestinese.

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