Giovedì, 23 Settembre 2021
FRANCIA / Francia

Charlie Hebdo si ferma: "Troppo stress, abbiamo bisogno di tempo"

E' una pausa a tempo indeterminato. Anne Hommel, responsabile della comunicazione di Charlie: "Non è una rinuncia o un arretramento davanti alle minacce islamiste - spiega - ma un semplice problema di stress e stanchezza della redazione"

Dopo la strage in redazione Charlie Hebdo si ferma: una pausa a tempo indeterminato per ora; troppo grande lo shock, troppo intenso il dolore per il massacro in cui sono morti meno di un mese or sono dodici persone e undici sono rimaste ferite. Anne Hommel, responsabile della comunicazione di Charlie: "Non è una rinuncia o un arretramento davanti alle minacce islamiste - spiega - ma un semplice problema di stress e stanchezza della redazione".

Il mondo intero si è stretto intorno al giornale francese, e il numero 1.179, il primo dopo il massacro, ha venduto 7 milioni di copie: per ora invece il numero 1.180 del settimanale satirico non vedrà la luce per ora.

Intanto scontri fra centinaia di manifestanti, che protestavano per le vignette satiriche di Charlie Hebdo, e la polizia afghana sono avvenuti ieri a Kabul con un bilancio di almeno 24 feriti, riferisce 1TVNews. Secondo l'emittente, durante la dimostrazione, organizzata nell'area di Hod Khel, sono stati sparati numerosi colpi d'arma da fuoco che hanno aggravato il bilancio dei feriti, di cui 17 sono agenti delle forze dell'ordine. Dopo la pubblicazione su Charlie Hebdo di vignette considerate da molti musulmani offensive nei confronti del Profeta Maometto, in tutto l'Afghanistan si sono ripetute le proteste popolari, ma quella di ieri è stata la prima a degenerare in gravi violenze

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