Sabato, 31 Luglio 2021
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Le idee, il programma e la vita privata: chi è Emmanuel Macron

Fortemente europeista, fuori dai giochi di partito, come compagna la sua ex insegnante di francese (che ha 25 anni più di lui): chi è il nuovo presidente francese riuscito a presentarsi e a vincere come candidato di rottura

Emmanuel Macron è il nuovo presidente della Repubblica francese

“Né di destra né di sinistra”, ministro della Repubblica per due anni ma fuori dai giochi di partito, di ispirazione liberale in economia, di sinistra sulle questioni sociali. E’ con questo profilo da outsider che Emmanuel Macron ha conquistato la Francia. La candidatura dell’ex ministro dell’economia nel governo Valls era stata sottovalutata: 39 anni, nessuna esperienza internazionale e soprattutto nessun grande partito alle spalle, solo il suo “En Marche!” fondato appena nel 2016.

E invece quella che doveva essere la sua debolezza si è trasformata nel suo punto di forza: Macron, da centrista, è riuscito a presentarsi (e a vincere) come candidato di rottura ma senza gli estremismi di Le Pen, l’uomo da votare per voltare pagina ed eliminare la vecchia politica senza rischiare. Volto di un cambiamento prossibile e presentabile in una Francia scossa da due anni di attentati e terrore.

Fortemente europeista e contro ogni nazionalismo - “noi siamo patriottici” dice - è l’uomo che fa tirare un sospiro di sollievo a tutta Europa. Un uomo diverso anche nella vita privata: la moglie Brigitte Trogneux sempre al suo fianco in campagna elettorale è la sua ex insegnante di francese, e ha 25 anni più di lui. Un’immagine di rottura della coppia presidenziale tradizionale che sembra aver giocato in favore del candidato di En Marche.

A 39 anni diventa il più giovane presidente della Quinta Repubblica, o almeno di ciò che ne rimane. Il quotidiano francese Le Monde ha analizzato a fondo il suo programma elettorale. Vediamolo nel dettaglio.

Europa - Macron è favorevole all’Europa e propone di accelerare il processo di integrazione europeo, creando la carica di ministro dell’Economia della zona euro.

Immigrazione - Macron è favorevole a rinforzare i controlli sulle frontiere europee e ad accorciare il processo per esaminare le richieste di asilo. È favorevole a mantenere la maggior parte delle altre leggi che attualmente regolano l’immigrazione.

Spesa pubblica - Macron vuole tagliare 60 miliardi di euro di spesa pubblica, in particolare eliminando 120 mila posti di lavoro pubblici nei prossimi cinque anni e rimodulando il sussidio di disoccupazione.

Funzionamento della politica - Macron è favorevole a ridurre di un terzo il numero dei parlamentari e propone di introdurre un limite di tre mandati consecutivi per l’elezione a qualsiasi carica pubblica.

Pressione fiscale - E' favorevole a piani per la riduzione delle imposte.

Commercio internazionale - Macron è favorevole agli accordi commerciali ed è l’unico candidato presidente ad aver appoggiato il CETA, l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada.

Loi travaille - Macron è favorevole a mantenere in vigore la controversa legge promossa dal presidente François Hollande che ha liberalizzato il mercato del lavoro.

Le 35 ore - Macron è favorevole ad ammorbidire l’attuale legge che stabilisce un limite massimo di 35 ore lavorative settimanali (di fatto una serie di eccezioni fanno si che i francesi lavorino in media 39 ore settimanali).

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