Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Giovani, armati e pronti a morire: chi sono i terroristi dell'attentato a Dacca

Le immagini dei miliziani sono state diffuse da Site, che monitora sul web account e portali collegati all'Isis. Si tratta di un gruppo di cittadini bengalesi

Il commando che ha assaltato il caffè di Dacca e ucciso 26 persone tra civili e poliziotti, tra cui nove italiani, era composto da sette persone. Sarebbe stato uno degli account collegato all'Isis a diffondere le immagini sul web. A riferirlo è il Site, che rilancia le immagini tramite i social network. 

In posa con un fucile mitragliatore e la kefiah in testa: "Volevamo uccidere gli stranieri dei Paesi crociati a Dacca", è stata la rivendicazione di Isis. "Erano tutti cittadini bengalesi" così sostiene l'Ispettore generale della polizia del Bangladesh, AKM Shahidul Hoque. In dichiarazioni riferite dal quotidiano The Daily Star, Hoque ha precisato che almeno cinque erano certamente militanti che le forze dell'ordine nazionali stavano cercando di arrestare da tempo. "Li abbiamo cercati in molti luoghi in tutto il Paese". 

Il governo bengalese ha sempre respinto l'ipotesi dell'esistenza sul territorio nazionale di cellule dell'Isis o di Al Qaida, movimenti che spesso hanno rivendicato le azioni terroristiche. Per il ministero degli Interni gli autori degli efferati omicidi si tratta di militanti fondamentalisti locali. 

Da ottobre il Bangladesh è vista come frontiera “promettente” della jihad. Nel numero di aprile del mensile Dabiq viene intervistato il nuovo Emiro locale, il canadese di origini bengalesi Tamim Chowdhury, nome di battaglia di Shaykh Abu Ibrahim Al-Hanif. Minaccia stragi di infedeli: "Parleremo con i fatti, stiamo affilando i coltelli". L’Isis bengalese si è riorganizzato. 
 

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