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Lunedì, 6 Febbraio 2023
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Vogliono chiamare il figlio "Jihad": il giudice glielo impedisce

Il tribunale ha deciso per tutelare gli interessi del piccolo. Nella stessa zona c'era stato un caso simile l'anno precedente

La parola araba "jihad" letteralmente significa "sforzo", inteso come slancio per raggiungere un obiettivo sia per il miglioramento spiriturale del credente sia attraverso la guerra santa per espandere i confini dell'Islam.

In un contesto come quello degli ultimi anni, durante i quali "jihad" è associato soprattutto al terrorismo e agli attentati sanguinari, la scelta di una coppia di chiamare così il proprio figlio li ha portati dritti fino al giudice. Il tribunale di Tolosa è infatti intervenuto per vietare ai due genitori di chiamare così il figlio, annullando il nome che risulta sullo stato civile del piccolo, che da ora in poi sarà chiamato "Jahid". 

La decisione, spiega il sito 20minutes, è stata presa ai sensi dell'articolo 57 del codice civile, che stabilisce che i genitori sono liberi di dare un nome al proprio figlio a patto che questo non sia contrario ai suoi interessi. 

Un caso simile si era già verificato l'anno precedente, a Roubaix. Anche in quell'occasione, i genitori avevano dovuto invertire le vocali del nome e chiamare il piccolo Jahid. 

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