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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Intercettazioni

Le chiavette avvelenate di Putin: Russia e Usa mai così "uguali"

All'ultimo G20, a San Pietroburgo, Putin ha regalato chiavette e cavi Usb a tutti i leader presenti. Secondo i servizi tedeschi, i "gadget" erano microspie per intercettare dati

ROMA - Erano i giorni in cui la Russia di Putin concedeva un visto temporaneo a Edward Snowden, la "talpa" del Datagate. Erano i giorni in cui il presidente russo inaugurava un muro contro muro con gli Stati Uniti di Obama sulla necessità di intervento in Siria per contrastare il regime di Assad. Ed erano i giorni in cui, notizia delle ultime agitatissime ore, Mosca spiava tutti i leader del G20 presenti al vertice di San Pietroburgo

A fare scattare l'allarme sul tentativo di intercettazione, come racconta "La Stampa", era stato il presidente del Consiglio europeo Herman Von Rompuy. Tornato a Bruxelles dopo il vertice di Settembre, aveva messo nelle mani dei funzionari della sicurezza i gadget che gli erano stati regalati a San Pietroburgo. Le chiavette e i cavi Usb erano così finite ai servizi segreti tedeschi che ne avevano scoperto la vera natura: strumenti per rubare dati da computer e cellulari. 

L'inchiesta di Bonn è ancora in corso ma sulla natura dei gadget gentilmente offerti da Putin ai colleghi ci sono ormai pochi dubbi. Quel che resta da chiarire, invece, è se le chiavette e i cavi siano stati consegnati a tutti i leader presenti e, soprattutto, se qualcuno li abbia già utilizzati

Intanto, l'Europa, già scossa e preoccupata per lo spionaggio a stelle e strisce, scopre un nuovo nemico: la Russia di Putin. 

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