Mercoledì, 22 Settembre 2021
Stati Uniti

Obama ce l'ha (quasi) fatta: Guantanamo verso la chiusura

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si sta avvicinando al raggiungimento dell'obiettivo di chiudere il campo di prigionia di Guantanamo, sull'isola di Cuba, come promesso in campagna elettorale

Era una promessa della scorsa campagna elettorale. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si sta avvicinando al raggiungimento dell'obiettivo di chiudere il campo di prigionia di Guantanamo, sull'isola di Cuba, una delle prime promesse fatte appena arrivato alla Casa Bianca.

Il New York Times sottolinea l'accelerazione impressa dall'amministrazione, dopo un periodo di ritardi e impossibilità ad agire, viste le restrizioni imposte dal Congresso. Al momento, 127 persone restano rinchiuse nel centro di detenzione, dove nel 2003 si trovavano 680 presunti terroristi; un numero che diminuirà ancora, visto che il Pentagono è pronto a rilasciare altri due gruppi di prigionieri nelle prossime due settimane. L'obiettivo di Obama è di ridurre il numero di prigionieri a 60 o almeno a 80, in modo da rendere evidente, dal punto di vista economico, la necessità di chiudere la struttura.

I funzionari dell'amministrazione ascoltati dal quotidiano di New York hanno riferito che Obama si aspetta che Ashton Carter, l'uomo scelto per sostituire Chuck Hagel alla Difesa, agisca in modo più deciso del predecessore per raggiungere l'obiettivo. Il presidente è il 'commander in chief', ma Hagel ha avuto il potere di ritardare l'approvazione del trasferimento dei prigionieri per mesi, ha ricordato il New York Times, perché spaventato che il loro rilascio potesse costituire una minaccia alla sicurezza delle truppe statunitensi all'estero. I dissapori nati sulla questione sono stati tra i motivi che hanno portato alle dimissioni di Hagel.

Non è chiaro quale sia la posizione in merito di Carter, ha scritto il Times, ma pare certo che abbia intenzione di assecondare il desiderio di Obama di chiudere la prigione, aperta nel 2002 per accogliere le persone sospettate di legami con i gruppi terroristici, dopo gli attentati dell'11 Settembre. "Se il presidente non avrà successo nel compiere passi sostanziali, ora, verso la chiusura di Guantanamo", il suo fallimento "avrà un impatto molto duro sulla sua eredità" politica, ha detto J. Wells Dixon, avvocato del Center for Constitutional Rights, che ha difeso i prigionieri del carcere.

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