Sabato, 25 Settembre 2021
Mondo Stati Uniti d'America

"Ciclone bomba" si abbatte sugli Usa: bufera di neve a New York, caos negli aeroporti

La costa est colpita ad un "uragano invernale". Allerta in diversi Stati, in Florida torna la neve dopo 29 anni. New York sferzata dalla bufera, caos voli

Il Nord Est degli Stati Uniti è ancora sferzato dal "Cyclone bomb", il ciclone bomba - una specie di uragano invernale - che ha portato neve, vento e temperature glaciali.

A New York, dove è stato chiuso l'aeroporto JFK ed è stato cancellato il 90% dei voli in quello di La Guardia, è partito l'assalto ai supermercati e le scuole sono state chiuse (stesso provvedimento è stato preso a Boston). Per sabato sono attesi temperature in picchiata nella Grande Mela, dove il termometro dovrebbe arrivare a segnare -15, con venti fino a 80 chilometri orari. Le autorità hanno invitato i cittadini a non mettersi al volante se non necessario e a spostarsi con i mezzi pubblici.

La "bomba" ha colpito anche diversi Stati del Sud. Dalla Florida, dove non nevica dal 1989, l'ondata di gelo è risalita fino al New England. Black out elettrici si sono registrati in New Jersey, North Carolina e Georgia. I governatori di questi ultimi due Stati, insieme a quello della Virginia, hanno dichirato lo stato d'emergenza. il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha proclamato l'emergenza nella zona meridionale dello stato, inclusa la contea di Westchester, New York City e Long Island.

In tutto sono oltre 58 milioni gli americani interessati dal fenomeno e oltre 13 milioni sono tra i più esposti ai rischi della tempesta, ricorda La Stampa. In totale sono 27.000 i voli annullati negli Usa per il "ciclone bomba" che si estende per oltre 1.600 km con venti a 120 km/h. 

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