Sabato, 19 Giugno 2021
Esplosioni / Cina

Sale il numero dei morti di Tianjin: esplode la rabbia dei parenti

Momenti drammatici durante la conferenza stampa dei funzionari del governo. Non appena arriva la comunicazione ufficiale del numero delle vittime le famiglie dei pompieri "impazziscono" di dolore

PECHINO (CINA) - I parenti dei famigliari dei vigili del fuoco morti dopo le esplosioni e gli incendi che hanno colpito la città di Tianjin hanno interrotto una conferenza stampa delle autorità, chiedendo notizie dei propri cari e contestando il modo con cui sono stati condotti i soccorsi alla popolazione. 

LE VITTIME - I funzionari avevano appena comunicato che il bilancio delle vittime è salito a 85, tra cui 21 pompieri, mentre altri vigili del fuoco sono considerati ancora dispersi. Un totale di 720 persone sono invece rimaste ferite nella serie di esplosioni iniziate con un incendio in un magazzino di container nei quali c'erano materiali infiammabili e pericolosi. 

Tianjin, il video del momento dell'esplosione

Cosa resta delle macerie di Tianjin: il video del drone

LA SITUAZIONE - Le autorità  hanno fatto evacuare ed impediscono l'accesso ad una zona di 3 km attorno al luogo delle esplosioni in quanto gli stessi vigili del fuoco non sanno quali agenti chimici stiano ancora bruciando: se fosse cianuro di sodio, materiale altamente tossico, il pericolo numero uno sarebbe l'acqua che, usata per spegnere gli incendi, aumenterebbe il livello di infiammabilità.

SALVATO UN UOMO - Sempre in conferenza stampa i funzionari del governo hanno poi comunicato che una persona di circa 50 anni è sopravvissuto alle esplosioni: l'uomo è stato trovato e soccorso dai soldati in tenuta "anti agenti chimici" a circa 50 metri dal luogo delle esplosioni. Il sopravvissuto è stato ricoverato in un ospedale della cità portuale: non sarebbe in pericolo di vita.

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