Giovedì, 5 Agosto 2021
Il vertice

"La Cina cambierà per sempre il modo in cui vediamo la guerra"

Se con la Russia Stoltenberg parla di un rapporto con l'occidente arrivato al punto più basso dai tempi della guerra fredda, la Cina è un nodo cruciale

esercito cinese - foto Ansa

"La Cina sarà presto la prima economia al mondo, ha il secondo budget più grande per la difesa, possiede già la più grande marina militare e sta investendo su nuove capacità come ad esempio i sistemi autonomi e di intelligenza artificiale, applicandoli a sistemi militari che "probabilmente cambieranno per sempre il modo in cui vediamo la guerra" e tutto questo "riguarda la nostra sicurezza". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, durante la conferenza stampa successiva al vertice dell'Alleanza atlantica.

Sempre lui ha ricordato come i 30 paesi Nato siano tra le democrazie più forti del mondo, rappresentino quasi 1 miliardo di persone e metà dell'economia mondiale, oltre a raccogliere oltre metà della forza militare mondiale: “Quando stiamo insieme, possiamo superare qualsiasi minaccia  alla nostra sicurezza". Le minacce sono il terrorismo, i cyber attacchi e il cambiamento climatico. Ma nel vertice internazionale non è stato nascosto come siano una preoccupazione anche paesi come la Russia e la Cina. "Russia e Cina sono nuove sfide e voglio che l'Europa sappia che gli Stati Uniti ci sono. Come nella Seconda Guerra Mondiale" ha detto il presidente degli Stati Uniti Biden.

Infatti se con la Russia Stoltenberg parla di un rapporto con l'occidente arrivato al punto più basso dai tempi della guerra fredda, la Cina è un nodo cruciale. Se nessuno ha interesse ad una rottura con Pechino e ad entrare in scontro con lei, ci sono però dei problemi. Non solo i valori completamente opposti fra le democrazie e quella che ormai è stata definitivamente definita una autocrazia, ma anche perché la Cina sta erodendo terreno. Non è forse un caso che Biden ha benedetto l’articolo del patto atlantico in cui si obbligano i paesi alleati ad intervenire a fianco di chi venisse attaccato. C’è una possibilità che l’Europa e l’occidente in generale possa entrare in rotta di collisione con le super potenze orientali? Di sicuro contrasti ci sono e lo ha ricordato anche la premier norvegese Erna Solberg: "Le attività militari di Pechino nel Mar Cinese Meridionale non sono in linea con ciò che riteniamo sia un buon comportamento. E’ ancora importante cercare la cooperazione con la Cina, laddove è possibile”.

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