Mercoledì, 23 Giugno 2021

Cina, oscurati i siti che mostrano il disastro di Tianjin

Mentre è salito a 112 il numero delle vittime delle esplosioni avvenute mercoledì nella città portuale, il governo ha censurato decine di siti internet che criticavano la gestione dell'emergenza

CINA - E' salito a 112 il numero dei morti nelle esplosioni avvenute mercoledì scorso nel porto cinese di Tianjin: lo hanno reso noto le autorità di Pechino, aggiungendo che i feriti ricoverati in ospedale sono oltre 700. I servizi di soccorso hanno al momento identificato 24 vittime, tra cui - secondo la stampa cinese - vi sarebbero 21 vigili del fuoco; le autorità hanno sgomberato gli edifici in un raggio di tre chilometri dal sito dell'èsplosione, per timore di una contaminazione dovuta alle sostanze chimiche - di cui non esiste alcun registro ufficiale - immagazzinate nell'impianto.

SITI OSCURATI - Intanto, dopo le proteste dei famigliari dei pompieri rimbalzate sulle tv di tutto il mondo, le autorità cinesi hanno censurato decine di siti internet che contenevano critiche sulla gestione dell'emergenza a Tianjin e sull'assistenza alle vittime delle disastrose esplosioni di mercoledì nel porto della città. 

CENSURATE 50 PAGINE WEB - Sono 50 le pagine web oscurate nelle ultime 24 ore, che e si aggiungono alle 360 già bloccate nei giorni scorsi. In una nota diffusa dall'agenzia ufficiale Xinhua si accusa i portali di "creare il panico pubblicando informazioni non verificate e permettendo agli utenti di diffondere voci incontrollate". L'Amministrazione cita, tra gli altri, siti in cui si afferma che i morti sono mille o che i supermercati della città sono stati sacheggiati. Cancellati inoltre160 account da Weibo, il Facebook cinese, e da altri social network, e 200 sono stati congelati.

ALLARME CIANURO - Intanto in queste ore è emerso che centinaia di tonnellate di cianuro erano stoccate nel magazzino devastato dalle due spaventose esplosioni. Lo ha riferito il generale Shi Luze, comandante militare della regione, che ha così dato la prima conferma ufficiale della presenza di questa sostanza velenosa nel sito del disastro. Un team di 217 esperti delle forze armate in emergenze chimiche e nucleari sta operando nella zona. Per neutralizzare il cianuro viene usato perossido di idrogeno.

Fonte: Shangaiist.com →
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