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Martedì, 21 Maggio 2024
la misura controversa / Cina

La Cina annuncia un piano di integrazione per Taiwan

Nella provincia costiera del Fujian prenderà il via un piano di 21 misure per rendere più facile per i taiwanesi vivere, studiare e lavorare in Cina

Non solo esercitazioni militari nello Stretto di Taiwan. Il governo cinese pensa a una nuova misura sociale per ottenere una più morbida integrazione dei taiwanesi. La provincia meridionale cinese del Fujian diventerà una "zona dimostrativa" per lo sviluppo integrato con Taiwan. Le implicazioni di questa misura, che mira a promuovere la riunificazione pacifica dell'isola alla madrepatria, vengono chiarite all'interno di una circolare emessa congiuntamente dal Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e dal Consiglio di Stato lo scorso 13 settembre. 

In base alle nuove misure cinesi, la provincia costiera del Fujian diventerebbe una "zona dimostrativa" per rendere più facile per i taiwanesi vivere, studiare e lavorare in Cina. Le 21 misure includono la facilitazione dei taiwanesi a vivere nel Fujian e ad accedere ai servizi sociali e l'aumento della cooperazione industriale, compreso l’acquisto di proprietà, oltre alla promessa di parità di trattamento per gli studenti di Taiwan che si iscrivono alle scuole pubbliche del Paese.

Nella direttiva, Pechino promette di migliorare il contesto in cui le aziende taiwanesi possono fare affari nel Fujian, approfondire la cooperazione industriale e di capitale e incoraggiare le società taiwanesi a quotarsi nelle borse cinesi. La Cina inoltre intende approfondire lo sviluppo integrato della città cinese di Xiamen e delle isole Kinmen controllate da Taiwan, dando un ulteriore stimolo ai collegamenti di gas, elettricità e trasporto tra le due zone che si affacciano sullo Stretto. I media cinesi hanno pubblicizzato i vantaggi derivanti da una maggiore cooperazione attraverso lo Stretto, come l’aumento dei viaggi, del commercio e degli investimenti. 

Il governo centrale adotta un approccio nei confronti di Taiwan ormai consueto: se da un lato proseguono le incursioni di aerei e navi da guerra intorno all'isola, alimentando la minaccia di un'invasione militare, dall'altro, promuove un'integrazione dei taiwanesi con la Cina. Come immaginabile, il piano di Pechino non è stato accolto positivamente da Taipei. 

Il governo di Taiwan ha respinto il progetto cinese, bollato come un tentativo del Partito comunista di rilanciare la debole economia cinese. Per l'esecutivo democraticamente eletto di Taiwan, il piano "unilaterale" non conquisterà "i cuori e le menti dei taiwanesi".

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