Giovedì, 16 Settembre 2021
CINA / Cina

Cina, scandalo corruzione nel Pcc: 660mila casi dal 2007

Solo negli ultimi mesi alcuni dirigenti del Partito comunista sono stati coinvolti in casi di omicidio, abuso di potere e reati sessuali

Tra omicidi, orge e casi di corruzione, negli ultimi mesi la classe politica cinese non ha certo dato il meglio di sé. Proprio per questo motivo Pechino ha voluto rendere noti alcuni dati, secondo i quali sarebbero ben 660mila i dirigenti comunisti “sanzionati” negli ultimi 5 anni a causa dei loro comportamenti.

A dirlo è stato He Guoqiang, capo della Commissione disciplinare del Partito comunista, il quale ha parlato di una vera e propria “lotta implacabile” contro la corruzione, portata avanti dal 2007 ad oggi.

“I corrotti, quale che sia la posizione da loro ricoperta, saranno perseguiti in modo implacabile e non potranno sfuggire alle sanzioni” ha commentato He, rendendo noto come ben 24mila funzionari del Partito comunista siano già stati sottoposti a processi penali, come riporta il quotidiano Le Monde

I recenti scandali non hanno certo giovato alla reputazione del partito. Nelle ultime settimane l'attenzione è stata attirata dal caso di Bo Xilai, stella nascente della politica cinese, accusato di corruzione, reati sessuali e abuso di potere. Sua moglie, Gu Kailai, è stata condannata all'ergastolo per aver ucciso un uomo di affari britannico, Neil Heywood. Come se non bastasse, ad agosto, sono comparse su Internet centinaia di foto che ritraevano alcuni funzionari cinesi mentre prendevano parte ad un'orgia a 5.  

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