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Lunedì, 17 Giugno 2024
Congresso / Cina

L'avvertimento di Xi a Taiwan: "Risolvere la questione spetta ai cinesi"

Il presidente della Cina ha aperto oggi il 20esimo Congresso del Partito comunista cinese con un discorso durato quasi due ore, nel corso del quale ha invitato i quasi 2.300 delegati del Partito riuniti a Pechino a prepararsi al "momento critico" nella storia del Paese

Xi Jinping, il presidente della Cina, ha aperto oggi il 20esimo Congresso del Partito comunista cinese con un discorso durato quasi due ore, nel corso del quale ha invitato i quasi 2.300 delegati del Partito riuniti a Pechino a prepararsi al "momento critico" nella storia del Paese. Quindi ha illustrato gli obiettivi per i prossimi anni, che vanno dalla "guerra a tutto campo" alla pandemia di Covid alla lotta al "cancro" della corruzione, dalla modernizzazione dell'esercito fino alla riunificazione con Taiwan.

Xi ha difeso la sua politica zero-Covid, con controlli alle frontiere, chiusure, test di massa e quarantena obbligatoria, nonostante la crescente frustrazione della popolazione e le ricadute economiche: "Abbiamo dato priorità alle persone e alle loro vite sopra ogni altra cosa, lanciando una guerra a tutto campo contro il virus". Poi ha ribadito che "la corruzione è un cancro per la vitalità e le capacità del Partito, e combattere la corruzione è la più completa autoriforma che ci sia". Per questo, ha aggiunto, fino a quando "esisteranno ancora terreni di coltura e condizioni per la corruzione, dobbiamo proseguire e non fermarci mai, nemmeno per un minuto, nella nostra lotta".

Come funziona il Congresso del Partito Comunista Cinese

Su Taiwan, il presidente ha esordito affermando che "risolvere la questione di Taiwan spetta ai cinesi", per cui Pechino continuerà "ad adoperarsi per una riunificazione pacifica con la massima sincerità e il massimo sforzo".

"Ma non prometteremo mai di rinunciare all'uso della forza e ci riserviamo la possibilità di prendere tutte le misure necessarie", ha ammonito, precisando quindi che "questo sarà diretto esclusivamente contro l'interferenza di forze esterne e i pochi separatisti che cercano 'l'indipendenza di Taiwan' e le loro attività separatiste, e non contro i nostri connazionali taiwanesi".

Xi ha poi promesso di accelerare gli sforzi per modernizzare le forze armate e trasformarle in un "esercito di livello mondiale", spiegando che "migliorare le capacità strategiche dell'esercito" è necessario per difendere sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo. Ma ha poi aggiunto che "la Cina non cercherà mai l'egemonia né si impegnerà nell'espansionismo", ribadendo che Pechino "si oppone con forza a ogni forma di egemonia e di politica di potere, alla mentalità della Guerra Fredda, all'interferenza negli affari interni di altri Paesi e ai doppi standard".


 

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