Sabato, 23 Ottobre 2021
CIPRO / Cipro

Cipro nel caos, la Troika ha rifiutato il piano B

La Troika Ue-Bce-Fmi dice no al piano B che comprendeva, per salvare il paese, un prestito dai fondi della sicurezza sociale, dalle compagnie assicurative e da altre istituzioni finanziarie

Come da previsioni, "la Troika non l'ha accettato''. Il ministro degli interni di Cipro, Socrates Hasikos, in una intervista alla televisione cipriota, ha spiegato il rifiuto di Ue-Bce-Fmi (la Troika) al cosidetto piano B, dopo che ieri il parlamento di Nicosia aveva bocciato la proposta di un prelievo forzoso sui depositi bancari come contributo di Cipro al piano di salvataggio del paese da 17 miliardi di euro.

CIPRO: NO AL PRELIEVO FORZOSO

Il prelievo avrebbe dovuto fruttare 5,8 miliardi, il resto del piano sarebbe stato finanziato dai partner dell'Eurozona e dall'Fmi.

Il piano B messo in piedi in poche ore comprendeva "un prestito dai fondi della sicurezza sociale, dalle compagnie assicurative e da altre istituzioni finanziarie del paese" ha detto Hasikos. Dopo la bocciatura del parlamento, "la Troika ci ha detto, signori, ora state entrando in una fase che tutti voi conoscete", ha spiegato il ministro, "che significa che la Banca di Cipro e la Banca Popolare potrebbero non riaprire. Questo ci è stato detto".

LA CHIESA: "TUTTI I NOSTRI SOLDI AL PAESE"

Alla domanda se Cipro ora possa uscire dall'euro, Hasikos ha risposto: ''La nostra posizione è di rimanere nella moneta unica. Un'altra storia è se ci possano essere delle circostanze che ci costringano volontariamente ad uscire"

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