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Mercoledì, 24 Aprile 2024
TURCHIA / Turchia

Nella città natale di Erdogan folla filo-premier attacca manifestanti

Un gruppo di una trentina di ragazzi stava manifestando a sostegno del movimento nato a Gezi Park quando si è radunata una folla che ha cominciato a replicare ai loro slogan e ha attaccato i giovani

Per la prima volta dall'inizio del proteste iniziate una settimana fa con la demolizione di Gezi Park a Istanbul, la folla inferocita ha attaccato i manifestanti che sostengono il movimento contro il governo turco di Recep Tayyip Erdogan. E' accaduto ieri a Rize, città portuale sul Mar Nero nel nordest della Turchia, che è anche la città natale di Erdogan.

Il peggio è stato evitato, dopo due ore di forte tensione, grazie all'intervento del sindaco della città Halil Bakirci, del vicegovernatore e del capo della polizia locale. Un gruppo di una trentina di ragazzi stava manifestando a sostegno del movimento nato a Gezi Park quando si è radunata una folla che ha cominciato a replicare ai loro slogan. Qualcuno ha tentato di picchiare i ragazzi, che dopo l'intervento della polizia si sono rifugiati in un edificio, mentre la folla ha bloccato la strada gridando slogan.

La folla ha assalito nuovamente i ragazzi mentre venivano evacuati dall'edificio sotto scorta di polizia e gli agenti hanno sparato lacrimogeni per evitare l'attacco. Ferita una donna, riferisce l'agenzia Anadolu. Alla fine la tensione è rientrata grazie all'intervento del sindaco e delle altre autorità.
"Abbiamo calmato i nostri concittadini e fatto in modo che lasciassero la Zona" ha detto bakirci a CNNTurk, aggiungendo che i ragazzi non erano di Rize e smentendo che ci siano stati feriti.

Intanto sono stati rilasciati a Smirne oltre 30 ragazzi fermati ieri per aver diffuso "false informazioni" via Twitter, a sostegno della protesta.

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