Giovedì, 4 Marzo 2021

L'italiana violentata e uccisa a Santo Domingo: il corpo ritrovato nel frigo

Claudia Lepore viveva nel paese da una decina d'anni. Un uomo è stato arrestato: sarebbe stato assoldato per commettere l'omicidio per 3000 euro

Claudia Lepore (a sinistra) con Ilaria Benati (foto da: Il Resto del Carlino

Claudia Lepore, modenese di 59 anni e originaria di Carpi, è stata violentata e uccisa a Santo Domingo, dove viveva da una decina d'anni. Il corpo della donna è stato rinvenuto l'altro ieri all'interno di un frigorifero dove si trovava da almeno tre giorni. Il Resto del Carlino scrive che la donna viveva nella zona residenziale di Bavaro, vicino alle spiagge di Punta Cana e che c'è la possibilità che sia morta assiderata.

L'italiana violentata e uccisa a Santo Domingo: il corpo ritrovato nel frigo

Secondo il racconto del quotidiano la scomparsa della donna è stata denunciata dalla sua amica modenese Ilaria Benati, con cui nel 2009 aveva avviato un bed and breakfast a Santo Domingo, ma ora la polizia locale indaga su di lei. Un altro italiano, l'immobiliarista Jacopo Capasso, è in carcere: il movente sarebbe riconducibile a motivi economici. Con lui Antonio Lantigua alias El Chino, considerato l'autore materiale dell'omicidio. Il movente sarebbe economico.

Secondo le prime informazioni Lantigua sarebbe stato assunto da qualcuno per compiere l'omicidio per 200mila pesos, ovvero circa tremila euro. L'agenzia di stampa Ansa scrive che Claudia Lepore aveva gestito a Carpi il bar 'Bel Ami' e una volta deciso di cambiare vita, aveva avviato con l'amica modenese a Santo Domingo il bed&breakfast 'Villa Corazon'. Poi aveva deciso di tornare in Italia ed era tornata a Santo Domingo nel gennaio 2020 per sistemare alcune questioni economiche ancora aperte con l'amica e socia. 

EDIT 24 dicembre: Repubblica racconta oggi che ci sono sviluppi riguardo la vicenda:

Ma in carcere l’omicida cambia versione e racconta di aver assassinato la donna al culmine di una lite. La storia che raccontano l’amica e Capasso è diversa. Ilaria e Caudia sono amiche da sempre e insieme sono partite da Modena verso i Caraibi per cambiare vita. Arrivate nel 2010 lavorano assieme al B&b “Villa Corazon”, fino al 2016 quando i rapporti s’incrinano e Claudia apre da sola un bar sulla spiaggia.

Di recente, però, le due si erano riappacificate al punto che, quando lo scorso anno Claudia torna in Italia per qualche mese, è l’amica a controllare il cantiere della nuova casa. A gennaio il rientro della vittima e i problemi col capomastro per i lavori forse svolti male. Martedì Ilaria, che abita vicino, nota l’assenza dell’amica. Inizia la ricerca assieme a Capasso e mercoledì sporgono denuncia. Da qui il ritrovamento del corpo e l’arresto di Lantigua. Benati spiega che l’sms era forse una minaccia del muratore che pretendeva di essere pagato da lei. Anna Lepore, sorella di Claudia, qualche dubbio ce l’ha: «L’ho sentita il 10 gennaio, era felice per la nuova casa, ma un’amica comune mi ha detto che discuteva spesso con Ilaria e che aveva paura».

Obetta Brunetti, nonna di Ilaria, è convinta invece dell’innocenza della nipote: «Non avevano interessi economici in comune o altre ragioni di contrasto, le aveva trovato lei il terreno per la casa».

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