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Sabato, 27 Novembre 2021
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Condannato a morte stanco di aspettare: "Si può procedere, giustiziatemi"

Barney Fuller aveva massacrato i suoi vicini di casa nel 2003. E' la sedicesima condanna a morte eseguita negli Stati Uniti quest'anno

"Non ho niente da dire, si può procedere". Sono state le ultime parole pronunciate da Barney Fuller prima di ricevere una dose letale di pentobarbital. Fuller, 58 anni, si era dichiarato colpevole dell'omicidio di una coppia di vicini avvenuto tredici anni fa e aveva chiesto di essere giustiziato perché stanco di aspettare. 

La condanna a morte, eseguita in Texas, è la sedicesima eseguita negli Stati Uniti quest'anno. L'uomo è stato dichiarato morto alle 7.01 locali, le 2.01 in Italia.

Fuller nel 2003 uccise a colpi di arma da fuoco una coppia di suoi vicini di casa, dopo una serie di litigi e relativa convocazione in tribunale: armato di fucile automatico, si introdusse nell'abitazione di Annette Copland, 39enne, e suo marito, Nathan Copeland di 43 anni e li freddò sotto gli occhi dei due figli. Sparò anche a uno dei due ragazzi, 14 anni, sopravvissuto, mentre la figlia di 10 anni riuscì a nascondersi. Poi fuggì a piedi. Secondo dati ufficiali, Fueller è stato il 143esimo carcerato a "presentare richiesta" di morte.

Stop alla pena di morte - Amnesty International

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