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Sabato, 27 Novembre 2021
La lotta alla pandemia

Record di contagi in Russia. Putin e la fobia del Covid

Raggiunta la cifra record di 999 decessi. Il presidente teme il contagio e ha imposto protocolli ultra-rigidi

La Russia sempre più nella morsa del Covid. Nelle ultime 24 ore è stata registrata la cifra record di 999 decessi (il precedente era giovedì con 986) mentre i contagi hanno di nuovo sfondato il tetto dei 30mila, con 32.196 casi accertati. E intanto Vladimir Putin corre ai ripari. Malgrado le pose da macho, il presidente russo è da sempre ossessionato dalla salute e dalla paura dei germi. Con lo scoppio della pandemia, le fobie sono aumentate. Così il Cremlino ha imposto una serie di stringenti protocolli, stanziando qualcosa come 84 milioni di dollari per la gestione della sicurezza anti-Covid.

La prima mossa è stata, nell'aprile 2020, l'installazione di un tunnel a raggi ultravioletti nella sua dacia a Novo-Ogaryovo, fuori Mosca. Un vero e proprio bunker dove Putin si era prontamente rifugiato. Chiunque intendesse fargli visita, doveva sottoporsi al rituale della 'disinfestazione'. Col tempo la procedura si è raffinata e standardizzata. Così, ogni volta che il presidente deve vedere qualcuno, l’approvazione arriva da un team di esperti e medici, che valuta caso per caso. Dopo il via libera, l'ospite deve sottoporsi a una rigida quarantena di sette giorni in 12 alberghi allestiti appositamente per lo scopo. Le eccezioni non si fanno per nessuno: a maggio, ad esempio, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si trovava nelle vicinanze del Cremlino ma non c'è stato verso di ottenere udienza. 

Sempre in ottica anti-Covid, il 69enne presidente russo ha disertato meeting e incontri internazionali. Con ogni probabilità non sarà nemmeno a Glasgow per la Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici programmata dal 31 ottobre al 12 novembre. Parlando all’emittente Cnbc durante la Russian Energy Week, ha infatti preannunciato che potrebbe non partecipare “a causa della situazione pandemica”, spiegando di aver già rischiato in passato di prendere il virus da qualche collega. 

Il Covid, in effetti, lo ha sfiorato più di una volta. A settembre decine di persone del suo entourage sono risultate positive e il presidente è dovuto entrare in auto-isolamento, rimanendovi per diversi giorni. Poco tempo fa, parlando ai parlamentari neo-eletti, è tornato a chiedere un'accelerazione della campagna vaccinale, che ancora stenta a decollare. I vaccinati con almeno una dose sono solo 34 su 100, percentuale che scende a 31 per coloro che hanno completato il ciclo. Putin ha ricevuto la seconda dose di Sputnik lo scorso 14 aprile. Ma, come chiosa l'Economist, "sembra che non si fidi del suo stesso vaccino".

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