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Giovedì, 30 Maggio 2024
La svolta nel conflitto / Ucraina

La controffensiva ucraina sorprende tutti: truppe russe in fuga su chilometri di fronte nel Donbass

Riconquistate importanti città strategiche nel Donbass come Izyum sulla linea della controffensiva da Kharkiv. Più a sud combattimenti sanguinosi alle porte di Kherson. In poche ore le truppe di Kiev avrebbero ripreso decine di chilometri occupati in mesi di guerra. Il ministro della difesa Guerini: "Sanzioni e aiuti funzionano".

Al 199esimo giorno di guerra in Ucraina, oggi, 10 settembre, viene certificato un fatto nuovo, forse decisivo ma sicuramente altamente simbolico nel conflitto tra Mosca e Kiev. La controffensiva ucraina lanciata il 6 settembre nel Sud della regione di Kharkiv (nordest) ha colto di sorpresa le forze russe, mentre più a Sud prosegue la controffensiva nella regione di Kherson. Due operazioni condotte in contemporanea che hanno messo in difficoltà le truppe di Mosca e i coscritti filorussi provenienti dalle repubbliche indipendentiste di Donetsk e Luhansk. Secondo un report di Mosca "nel quarto giorno della controffensiva le unità dell'esercito russo sono riuscite a sfuggire all'accerchiamento a Izyum ritirandosi lungo la linea di difesa lungo la riva sinistra del fiume Oskol".

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Si tratta di una vera svolta dal punto di vista militare: in poche ore le truppe di Kiev avrebbero ripreso il controllo di decine di chilometri che sono costati mesi di guerra ai russi. E ora una controffensiva appare in preparazione anche in altre zone del Donbass: le forze ucraine sarebbero ora alla periferia di Lysychansk, la seconda città della regione di Luhansk passata sotto controllo russo all'inizio dell'estate, mentre Vuhledar, a sud di Donetsk, fonti militari russe riportano una concentrazione di truppe simile a quelle che ha anticipato l'operazione di Kharkiv. 

Quella a cui stiamo assistendo appare ora dopo ora a una controffensiva a tutto campo e in poche ore le truppe di Kiev avrebbero ripreso decine di chilometri occupati dalle forze armate di Mosca in mesi di guerra,

controffensiva ucraina guerini ministro difesa italia-2

Le conquiste ucraine vengono salutate dal ministro della Difesa italiana Lorenzo Guerini che si è detto sicuro che l'effetto delle sanzioni e del sostegno militare all'Ucraina possa essere decisivo per l'esito della guerra. Intanto il Ministero della Difesa russo in un comunicato ammette le difficoltà e spiega come sia in atto una ritirata strategica: "Al fine di raggiungere gli obiettivi dichiarati dell'operazione militare speciale per la liberazione del Donbas, è stata presa la decisione di ritirare le truppe russe nelle aree di Balakliya e Izyum per aumentare gli sforzi nell’area di Donetsk".

Truppe russe in movimento a Kharkov 

La controffensiva verso est partita da Kharkiv

Il fronte difensivo russo è sotto pressione sia sul fianco settentrionale, sia su quello meridionale mentre decine di migliaia di soldati rischiano di restare intrappolati nella sacca di Izyum. Le difese della città sarebbero da due settimane colpite dai continui bombardamenti portati avanti grazie ai lanciarazzi Himars e obici M777 forniti dai vari stati della Nato. "La situazione è molto difficile"  ha detto il capo dell'amministrazione filorussa di Izyum, Vladimir Sokolov confermando che sono in corso evacuazioni in Russia della popolazione civile dall'area. Media ucraini hanno riferito che le truppe di Kiev sono entrate a Izyum e quelle russe risultano in ritirata. Secondo molti rapporti raccolti da fonti di intelligence molti soldati russi avrebbero lasciato le proprie postazioni difensive correndo a nascondersi nelle foreste e abbandonando sul posto armi, mezzi e equipaggiamenti militari.

Militari ucraini ai checkpoint di ingresso ad Izyum

Una notizia riporta anche da giornalisti militari russi come Wargonzo che avrebbero spiegato che Izyum sarebbe nei fatti caduta con la resa della maggior parte delle truppe bloccate in zona.

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Fonti russe riportano che le truppe di Mosca nell'area di Izyum starebbero cercando di ritirarsi verso Lyman passando per Oskil, sfruttando il ponte stradale e la diga locale come attraversamenti. tuttavia anche Lyman sarebbe sotto il tiro dell'artiglieria ucraina mentre le truppe di Kiev stanno attaccando da Sud Ovest dopo aver passato il Donec nei pressi di Starti Karavan.

Le truppe ucraine cantano l'inno prima dell'offensiva a Kharkiv

Si tratta di una vera e propria disfatta come certificato anche dal rapporto dell'intelligence britannica nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione nel Paese. Nella regione di Kharkiv le truppe ucraine hanno guadagnato fino a 50 chilometri di terreno lungo uno stretto fronte precedentemente occupato dai russi ed hanno preso il controllo o circondato numerose città tra cui appunto Izium, nodo strategico come Kupiansk, la cui cattura sarebbe un duro colpo per Mosca perché si trova lungo i percorsi di rifornimento della linea del fronte del Donbass.

Il reportage: l'inferno a Kherson 

Se è presto per dire che si tratta di una vera e propria svolta nella guerra in Ucraina è certo che le truppe di Kiev hanno riguadagnato in poche ore territori che erano stati persi in mesi di combattimenti. Le forze armate di Kiev avrebbero guadagnato circa 10 chilometri nella direzione di Andriivka, passando dall'insediamento di Kostromka a quello di Vyshneve e si troverebbero ora a circa 30 chilometri da Nova Kakhovka.

Da Mosca nessun commento ufficiale ma da Putin - che oggi inaugurava una ruota panoramica a Mosca - un solo commento: "I militari morti durante l'operazione militare speciale hanno dato la vita per la Russia" ha detto Il presidente della Federazione Russa che ha affermato che, in condizioni difficili, gli specialisti di Mosca stanno facendo di tutto per preparare Donetsk e Lugansk al periodo invernale. 

Le notizie che arrivano dal fronte sembrano inoltre rafforzare le azione dei partigiani rimasti nelle città occupate: a Mariupol in particolare si riporta come su molti edifici siano state alzate bandiere ucraine. Intanto a Shevchenkove, nella regione di Kharkiv i residenti hanno ridipinto le fermate dell'autobus con i colori della bandiera ucraina.

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