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Giovedì, 8 Dicembre 2022
sostegno consolidato / Corea del Nord

Perché la Corea del Nord sostiene l'annessione russa delle regioni ucraine

La Corea del Nord ha di recente elogiato i suoi stretti legami con Mosca, in contrapposizione ai freddi legami intercoreani e allo stallo dei colloqui sul corposo dossier nucleare con Washington

Di fronte alla condanna della comunità internazionale all'annessione russa delle quattro regioni ucraine dopo il referendum, la Russia riceve il sostegno di un vecchio amico. Non si tratta della Cina, bensì della Corea del Nord, che oggi 4 ottobre ha alzato il tiro e portato l’escalation su un nuovo livello. 

"Rispettiamo la volontà dei residenti che aspiravano all'integrazione e sosteniamo la posizione di Mosca di fare le suddette regioni parte della Russia", si legge in un comunicato dell'agenzia ufficiale Kcna, citando Jo Chol-su, direttore generale del Dipartimento dell'organizzazione internazionale presso il ministero degli Esteri, per il quale i referendum di adesione alla Federazione russa "si sono tenuti in linea con i principi della Carta dell'Onu".

Kim mostra ancora sostegno al presidente russo Vladimir Putin. La Corea del Nord è infatti uno dei pochi alleati della Russia rimasto dall'invasione dell'Ucraina. Insieme a Eritrea, Siria e Bielorussia, lo scorso marzo ha votato contro una risoluzione delle Nazioni Unite che condanna il conflitto in Ucraina. A luglio, Pyongyang ha formalmente riconosciuto l'indipendenza delle repubbliche separatiste filo-russe di Donetsk e Luhansk in Ucraina, diventando il terzo Paese al mondo a farlo dopo Russia e Siria. La Corea del Nord ha di recente elogiato i suoi stretti legami con Mosca, in contrapposizione ai freddi legami intercoreani e allo stallo dei colloqui sul corposo dossier nucleare con Washington.

Il sostegno di Pyongyang a Mosca è ormai consolidato e la Russia ha puntualmente ricambiato bloccando - insieme alla Cina - qualsiasi risoluzione del Consiglio di Sicurezza di condanna a Pyongyang per i test missilistici effettuati da inizio 2022, almeno 23 tra balistici e da crociera.

A suggerire l'esistenza di una forte intesa tra Pyongyang e Mosca è stato anche un rapporto dell'intelligence americana che ha anche messo in luce come la Corea del Nord abbia fornito armamenti alla Russia. Il regime di Kim ha però recentemente negato le rivelazioni degli 007 sul sostegno militare offerto al Cremlino. C'è soprattutto un legame ideologico tra Kim e Putin: entrambi condividono, insieme al leader cinese Xi Jinping, l’opposizione all’ordine internazionale a guida democratica e occidentale, attraverso la retorica antiamericana. 

In un contesto di destabilizzazione internazionale dovuta alla guerra russa in Ucraina, la Corea del Nord fa i propri conti, ottenendo profittevoli vantaggi. Dall'inizio del conflitto voluto dal Cremlino, Pyongyang ha subito meno sanzioni nonostante i suoi continui test missilistici, che paventano il rischio di un lancio di un missile nucleare. Il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord è vietato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha imposto pesanti sanzioni al Paese eremita.


 

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