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Giovedì, 20 Giugno 2024
Pandemia / Corea del Sud

Anche i dati della Corea del Sud confermano: Omicron molto meno grave di Delta

Secondo quanto riportato dalle autorità sanitarie del Paese chi ha contratto questa variante ha circa il 75 per cento di probabilità in meno di finire in terapia intensiva o di morire

Buone notizie sul fronte della pandemia: i dati non di studi ma di analisi sulla popolazione in arrivo dalla Corea del Sud confermano che Omicron è molto meno grave rispetto a Delta. Secondo quanto riportato dalla Korea Disease Control and Prevention Agency (Kdca), l’autorità sanitaria nazionale, le persone infettate dalla variante Omicron hanno circa il 75 per cento di probabilità in meno di sviluppare una malattia grave o di morire rispetto a coloro che contraggono la Delta.

Lo studio è stato condotto su un campione 67.200 individui e gli scienziati hanno provato a capire di quanto si abbassasse, per gli individui che avevano contratto Omicron, la possibilità di finire ricoverati in terapia intensiva o di morire. I risultati hanno mostrato che, tra le persone infettate coloro che hanno sviluppato l'ultima variante hanno lo 0,38 per cento di possibilità di finire in terapia intensiva (contro l’1,4 per cento per Delta) e lo 0,18 per cento di possibilità di morire (contro lo 0,7 per cento per Delta).

Lo studio ha mostrato anche che il 56 per cento delle 1.073 persone che hanno perso la vita nelle ultime cinque settimane per colpa della malattia non fossero vaccinate o avessero ricevuto solo una dose, una percentuale molto alta se si pensa che a completare il ciclo vaccinale è stato ben l'86 per cento della popolazione. Inoltre, riporta la Reuters, i dati mostrano come il 94 per cento dei morti avevano più di 60 anni.

Il Paese sta affrontando in questo momento una fase molto critica della pandemia, con un numero di contagi registrati superiore ai 100mila al giorno, i dati peggiori dall’inizio della crisi sanitaria. Anche perché, in questi due anni, nonostante non abbia mai indetto un vero e proprio lockdown, il Paese è riuscito a tenere sotto controllo la curva dei contagi, non superando mai (fino a dicembre 2021) i 7mila contagi giornalieri.

Ma con l’arrivo di Omicron le cose sono drasticamente cambiate, e l’ottimo sistema di tracciamento, l’altissimo tasso di vaccinazione, e la responsabilità dei cittadini coreani non sono bastate a tenere bassa la curva dei contagi. E così da fine dicembre il Paese ha assistito un’impennata della curva che attualmente ha raggiunto il picco di 100mila contagi giornalieri.

A causa dell’elevatissimo numero di contagi, il Paese ha dovuto rivedere la sua strategia, che in questi ultimi anni si è basata sulle 3-T (test, tracciamento, trattamento), adesso, il contact tracing e l'isolamento obbligatorio per le persone vaccinate sono stati eliminati a favore dell'autodiagnosi e del trattamento a domicilio per alleggerire il carico sul sistema sanitario. Nonostante questo, dato il basso tasso di mortalità (e in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il mese prossimo), le autorità hanno portato avanti un leggero allentamento delle restrizioni.

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