Martedì, 1 Dicembre 2020

Quelli che il coronavirus è un complotto globale: così dilagano le teorie negazioniste

Secondo un sondaggio pubblicato dal "Guardian" quasi un italiano su tre pensa che i tassi di mortalità di Covid-19 siano stati gonfiati ad arte. Ma altrove non va molto meglio (anzi)

Un momento della manifestazione a piazza Bocca della Verità, a Roma, per il sit-in contro l'uso della mascherina in funzione anti-Covid e in generale contro la gestione governativa della pandemia, Roma, 10 ottobre 2020. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dai "riduzionisti" ai negazionisti. La tesi che la portata dell'emergenza sanitaria sia stata gonfiata ad arte è condivisa da un numero significativo di persone in tutto il mondo. È quanto emerge da un sondaggio realizzato tra luglio e agosto da YouGov-Cambridge Globalism Project in collaborazione con il Guardian i cui risultati sono stati pubblicati proprio dalla testata inglese. I sondaggisti hanno contattato ben 26mila persone di 25 diversi Paesi per capire in che modo la "narrazione" sul virus viene percepita e che ruolo hanno le fake news nell’emergenza sanitaria.  I risulati non sono confortanti.

Il coronavirus e le teorie del complotto 

Tra le false convinzioni più diffuse c'è quella secondo cui il tasso di mortalità del Covid-19 sia stato "deliberatamente e notevolmente esagerato". La pensano così il 59% dei nigeriani, il 46% dei greci, il  38% degli americani, il 30% degli italiani e il 28% dei tedeschi.

Inutile dire che gran parte delle tesi in odore di complottismo hanno trovato terreno fertile sui social network. Ma c’è anche una ragione profonda se queste teorie attecchiscono su parte della popolazione. Per Stephan Lewandowsky, psicologo cognitivo dell'Università di Bristol, "qualsiasi evento spaventoso" su cui è impossibile avere un controllo "porta al proliferare delle teorie del complotto". In qualche modo, osserva lo studioso, le fake news "danno alle persone un senso di benessere psicologico: la sensazione di non essere in balia della casualità".

Il virus e il 5G

Una delle false notizie che hanno avuto maggiore fortuna è quella del 5G. In Turchia, Egitto, Arabia Saudita, Nigeria e Sud Africa più di un quarto degli intervistati ritiene vero o probabile che i sintomi del Covid siano "causati o accentuati dagli effetti sul corpo umano" della tecnologia 5G.

Un’altra convinzione diffusa è che il virus sia stato diffuso deliberatamente dal governo cinese. Così la pensano la metà dei nigeriani, il 35% degli americani e circa un italiano su cinque. Il 37% dei Turchi pensa invece che il SARS-COV-2 sia stato messo in giro dal governo statunitense, Percentuale che scende a circa il 20% in Grecia e Spagna, al 17% negli Stati Uniti, al 12 in Francia e ad appena il 5% nel Regno Unito.

Anche le teorie no vax vanno piuttosto forte. In 19 dei 25 Paesi oggetto dell’indagine, almeno il 20% degli intervistati ritiene credibile che i governi nascondano alla popolazione "la verità sugli effetti dannosi dei vaccini". A pensarla così sono il 57% dei sudafricani, il 48% dei turchi, il 38% dei francesi, il 33% degli americani, il 31% dei tedeschi e il 26% degli svedesi.

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La risposta dei governi al virus: gli italiani promuovono Conte

Agli intervistati è stato chiesto anche un parere sull'operato dei rispettivi governi nel contenere la pandemia. E non sono mancate le sorprese. Nonostante il Giappone abbia uno dei tassi di mortalità più bassi al mondo, il 73% degli intervistati è convinto che non siano state prese misure adeguate per fermare il virus. Tra i più scontenti del proprio governo figurano anche gli spagnoli e i francesi, seguiti dai cittadini del Brasile e degli Stati Uniti. 

pandemia risposta governi sondaggio-2

Il paradosso italiano: il tasso di mortalità è alto, ma il governo è promosso

E gli italiani? Come nota il "Guardian" nonostante nel nostro Paese il tasso di mortalità sia piuttosto alto il 58% degli intervistati ha giudicato positivamente l'operato di Conte &co. Un paradosso che può essere forse spiegato con la popolarità del presidente del consiglio. Non va però dimenticato che il sondaggio è stato realizzato nei mesi di luglio e agosto quando la prima ondata era alle spalle e l'umore del Paese era decisamente diverso rispetto ad oggi. 

negazionisti roma ansa-2(Un momento della manifestazione dei negazionisti a piazza della Bocca della Verità, Roma, 5 settembre 2020. ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

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