L'evento di motociclismo che è diventato un focolaio da 250mila casi di coronavirus

Una manifestazione avvenuta in una cittadina del South Dakota (Stati Uniti) collegata ad una lunghissima scia di contagi: ''Si sono verificati in maniera simultanea molti degli scenari peggiori per la diffusione del virus''

Foto di repertorio

Un evento per appassionati di motociclismo che diventa un enorme ''serbatoio'' per la diffusione del coronavirus: è questa la ricaduta che potrebbe avere lo Sturgis Motorcycle Rally, un raduno avvenuto il mese scorso in South Dakota, negli Stati Uniti, a cui hanno partecipato circa 500mila persone.

A delineare le cupe conseguenze è uno studio dell'Iza (Institute of Labor Economics), istituto con sede in Germania che, monitorando i dati anonimi dei cellulari in possesso dei partecipanti, ha evidenziato come ci siano stati circa 250mila casi di positività al Covid collegati all'evento, uno dei più grandi organizzati da quando è iniziata la pandemia. Lo Sturgis Motorcycle Rally ha attirato nella cittadina statunitense appassionati di motociclette da tutto il Paese, molti dei quali sono stati visti senza mascherine o dispositivi di sicurezza, mentre affollavano bar, ristoranti e altri locali al chiuso.

Secondo lo studio, l'esplosione di casi provocata da questo event potrebbe costare alla sanità pubblica americana circa 12 miliardi di dollari: ''Lo Sturgis Motorcycle Rally rappresenta una situazione in cui si sono verificati in maniera simultanea molti degli scenari peggiori per la diffusione del virus – scrivono i ricercatori dell'Iza – l'evento è durato diversi giorni (dal 7 al 16 agosto), ha coinvolto persone giunte da diverse zone degli Stati Uniti e non sono state rispettate molte delle contromisure consigliate per evitare il contagio, dal distanziamento all'uso delle mascherine''.

Una terribile conseguenza che però non arriva proprio come un fulmine a ciel sereno, anzi. I funzionari della sanità pubblica statunitense avevano avvertito che la manifestazione avrebbe potuto avere effetti disastrosi, soprattutto a causa del ''rilassamento'' dei partecipanti e degli abitanti della zona in merito alle contromisure da seguire. All'evento non sono infatti mancati gli sfottò alla pandemia: una delle magliette più diffuse portava la scritta ''Screw Covid, I went to Sturgis'' (e lasciamo a voi la traduzione).

I risultati dello studio effettuato dall'istituto situato in Germania arrivano a pochi giorni dal primo decesso che ha coinvolto uno dei partecipanti allo Sturgis Motorcycle Rally, un 60enne del Minnesota, morto la scorsa settimana proprio a causa del coronavirus. Adesso il South Dakota è uno degli Stati americani con il più alto tasso di casi negli Usa

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