Sabato, 8 Maggio 2021
Francia in lockdown per 4 settimane / Francia

Perché la Francia è nei guai con il coronavirus

La scorsa settimana sono stati registrati oltre 37mila casi al giorno con un'incidenza in deciso aumento tra bambini e adolescenti. Per i medici il mese di aprile sarà "terribile". Sotto accusa le scuole che Macron ha deciso di lasciare aperte

Foto di repertorio

La Francia è nei guai: il presidente Emmanuel Macron ha annunciato un nuovo lockdown per tutto il paese da sabato 3 aprile e per 4 settimane. La Francia passa tutta in zona rossa con chiusura dei negozi non essenziali e il coprifuoco dalle 19. Nel discorso alla nazione trasmesso su tutte le tv Macron ha fatto appello per una mbilitazione popolare e a seguire le nuove regole di "allerta rafforzata". Saranno 250mila il personale che tra pompieri, veterinari, farmacisti e operatori sanitari saranno mobilitati per le vaccinazioni anti Covid. "Abbiamo già aumentato a 7.000 il numero dei posti letto in rianimazione, tra alcuni giorni arriveremo a 10 mila posti letto".

"Quando si tratta di scuole, dobbiamo essere consapevoli dei nostri doveri nei confronti dei nostri giovani. Possiamo congratularci con noi stessi per aver tenuto aperte le nostre scuole da settembre 2020 - ha affermato Emmanuel Macron - Siamo uno dei pochi paesi ad aver fatto questa scelta quando siamo stati molto colpiti dall'epidemia. Lo abbiamo fatto in coscienza, perché l'educazione è la battaglia del secolo. Sì, il virus sta circolando nelle scuole, ma non più che altrove. Ma la scuola non è negoziabile. Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Chiuderemo gli asili nido, le scuole, i collegi e le scuole superiori per 3 settimane, motivo per cui il calendario scolastico verrà adattato in modo da non lasciare i nostri bambini soli e senza imparare".

Il nuovo lockdown in Francia

Le nuove misure di contenimento decise dopo l’esplosione dei contagi registrata negli ultimi 20 giorni. I contagi sono passati dai 167.429 del periodo 8-14 marzo, ai 210mila della settimana compresa tra il 15 e il 21 fino ai 262.986 di quella successiva quando in media sono stati rilevati oltre 37mila casi al giorno. E gli ospedali sono quasi al collasso. 

Per la prima volta dallo scorso aprile sono stati superati i 5mila ricoveri per Covid nei reparti di area critica. Secondo i dati diffusi ieri dalle autorità sanitarie francesi, ci sono almeno 5072 pazienti ricoverati in terapia intensiva, 98 in più rispetto a ieri. Nella sola regione di Parigi sono 1521, 43 in più da ieri. E il picco non è ancora alle spalle. Nelle ultime 24 ore sono stati 337 i decessi e 30.702 i nuovi contagi. In generale in tutto il Paese sono 28.510 i ricoverati per il Covid. Nonostante questi numeri Emmanuel Macron  vorrebbe resistere, ma il lockdown non può essere più escluso. Anche perché le opzioni scarseggiano e soprattutto non è detto che portino risultati.

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(Infografica: Our World in Data). 

All'inizio di marzo ha introdotto un lockdown soft a Parigi e nelle altre aree del Paese più colpite dall’epidemia, chiudendo tutte le attività non essenziali e introducendo il divieto per residenti di allontanarsi oltre i 10 chilometri dalle loro case. Misure abbastanza blande se paragonate a quelle in vigore un anno fa quando pandemia colpì per la prima volta la Francia. Ma per adesso l’approccio morbido non ha dato i risultati sperati. Nei giorni scorsi i giornali francesi hanno pubblicato editoriali firmati da medici che avvertono che gli ospedali saranno costretti a effettuare un triage nelle prossime settimane se Macron non interverrà. Jean-Michel Constantin, capo dell'unità di terapia intensiva dell'ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi ha parlato di prospettive "spaventose". "Siamo già al livello della seconda ondata e ci stiamo rapidamente avvicinando alla soglia della prima ondata. Aprile sarà terribile".

Aumenta il tasso di incidenza tra i bambini e i ragazzi

Nel frattempo la variante inglese dilaga, soprattutto tra i più giovani. L’incidenza dei nuovi casi nella fascia di età tra i 10 e i 19 anni ha quasi raggiunto quella registrata nei ragazzi tra i 20 e i 29. Altrettanto preoccupante è il dato che riguarda i bambini sotto i 10 anni con il tasso di incidenza che ha toccato la soglia dei 200 casi ogni 100mila abitanti ed è raddoppiato in soli 20 giorni. Numeri estremamente allarmanti visto che fino ad ora tra i più giovani non si era mai toccato questo livello di contagio. Sotto accusa, inutile dirlo, ci sono le scuole che il presidente Macron non ha mai voluto chiudere, ma che secondo molti esperti avrebbero contribuito a far precipitare la situazione epidemiologica. Di fronte alle pressioni del personale docente e dell’opinione pubblica, venerdì 26 marzo il ministro dell’educazione Jean-Michel Blanquer ha annunciato la sospensione sistematica delle lezioni dopo un solo caso certificato di coronavirus, una misura che ha comportato la sospensione delle lezioni in 850 classi parigine.

Questa mattina la sindaca di Parigi Anne Hidalgo ha però chiesto all’esecutivo di fare di più e decretare la chiusura temporanea di tutte le scuole della Capitale. Hidalgo ha spiegato che attualmente  "circa 20.000 studenti non frequentano le lezioni, o perché sono malati, o perché le classi sono chiuse" aggiungendo che la situazione sanitaria "gravissima".  
Finora il governo francese finora ha sempre salvato la scuola. Ad eccezione del lockdown tra marzo e maggio 2020 oltralpe le classi sono rimaste aperte.  

Secondo il ministro dell’educazione il problema non è nelle aule. I risultati dei test salivari condotti negli istituti avrebbero fatto emergere solo lo 0,5% degli alunni si contagia a scuola. “Il virus vive ovunque nella società – ha affermato il ministro – i bambini che si contagiano non prendono il virus a scuola ma in famiglia. Il problema è piuttosto che arrivano contagiati da casa e possono contaminare a scuola”.

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