Mercoledì, 20 Gennaio 2021
Esteri / Cina

È di nuovo incubo coronavirus in Cina: 22 milioni di persone in lockdown

Tre città in quarantena. I focolai preoccupano le autorità per la vicinanza con Pechino

Altro che fine dell'incubo. Torna la paura del contagio in Cina dove ormai sono 22 milioni le persone in lockdown dopo la scoperta di 115 nuovi casi di Covid-19 ieri, il più alto aumento giornaliero in più di cinque mesi. La National Health Commission, in un comunicato, ha affermato che 107 dei nuovi casi sono infezioni locali. Questo ha messo in allarme le autorità che hanno decretato nuove misure restrittive: Langfang con 5 milioni di abitanti è entrata in lockdown, diventando la terza città bloccata per il focolaio Covid-19 nella provincia di Hebei, dopo il capoluogo Shijiazhuang e Xingtai, per oltre 22 milioni di abitanti totali, il doppio degli abitanti di Wuhan dove a fine 2019 è stato rilevato il virus per la prima volta.

Il coronavirus in Cina con 22 milioni di persone in lockdown

Langfang dista appena mezz'ora di auto da Pechino e conta 5 milioni di persone. Le autorità di Langfang hanno annunciato nuove misure anti-epidemiche e l'isolamento domiciliare degli abitanti per sette giorni, a partire da oggi, in una lettera ai cittadini pubblicata su Weibo, il popolare social di microblogging cinese. Nel messaggio, la municipalità annuncia l'annullamento di grandi eventi pubblici in vista delle festività del capodanno lunare, che ricorre il 12 febbraio, e invita i cittadini a non uscire dalla città, se non in casi di necessità, e a sottoporsi al test per il coronavirus.

La provincia dello Hebei ha registrato una crescita dei contagi negli ultimi giorni, e i focolai di Covid-19 preoccupano le autorità per la vicinanza con Pechino. L'Hebei ha segnato un totale di 326 casi di Covid-19 fino a oggi nell'ambito del nuovo focolaio, più 234 asintomatici. ll numero totale di casi confermati di Covid-19 in Cina è ora pari a 87.591, mentre il bilancio delle vittime è rimasto invariato a 4.634.

Nel mondo oltre 88 milioni di contagiati

Poco meno di 5 milioni di nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2 e oltre 85mila morti vengono riportati dall'Organizzazione mondiale della sanità nell'ultimo rapporto settimanale sull'andamento della pandemia di Covid-19. Dall'inizio dell'epidemia globale, il bilancio complessivo sale a oltre 88 milioni di contagiati, con più di 1,9 milioni di decessi. Dopo due settimane di scarse segnalazioni, probabilmente a causa delle ferie di fine anno - si legge nel report - la tendenza generale al rialzo osservata nelle settimane precedenti è ripresa, sia per i casi positivi che per le morti. Tutte le regioni Oms, tranne il Sudest asiatico, hanno mostrato un aumento di nuovi casi. Nella regione delle Americhe si concentrano il 51% delle nuove positività e il 45% dei nuovi decessi segnalati a livello globale nell'ultima settimana. La regione europea ha registrato un aumento inferiore dei nuovi casi (10%), ma ancora oltre un terzo delle nuove morti a livello globale.

La variante inglese e quella sudafricana

La variante inglese di Sars-CoV-2 (VOC 202012/01), associata a una maggiore trasmissibilità del coronavirus responsabile della pandemia di Covid-19, dalla prima rilevazione del 14 dicembre scorso è stata segnalata finora in 50 Paesi di cinque delle sei regioni Oms. Tra gli Stati in cui è stata individuata compare anche l'Italia.

La variante sudafricana del virus (501Y.V2), dalla prima rilevazione del 18 dicembre è stata invece individuata in 20 Paesi di quattro delle sei regioni Oms, si legge nel report che ricorda la segnalazione da parte del Giappone di una nuova variante di Sars-CoV-2, il 9 gennaio, in quattro viaggiatori provenienti dal Brasile. Questa variante ha dodici mutazioni nella proteina Spike attraverso la quale il coronavirus attacca la cellula bersaglio, comprese tre mutazioni in comune con VOC 202012/01 e 501Y.V2, che possono influire sulla trasmissibilità e sulla risposta immunitaria dell'ospite. Scienziati brasiliani - riporta l'Oms - hanno inoltre indicato l'emergere di un'altra variante simile che probabilmente si è evoluta indipendentemente da quella rilevata tra i viaggiatori giapponesi.

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