Giovedì, 22 Aprile 2021

Coronavirus, sospesa la missione militare in Iraq

Nei prossimi giorni è previsto il rientro di un totale di circa 200 soldati. In teatro operativo rimarranno circa 600 militari distribuiti tra Erbil e Bagdad e Kuwait.

A seguito dell’emergenza Covid-19, la NATO e il Comando Multinazionale responsabile delle operazioni in Iraq hanno disposto ai vari comandi nei teatri operativi la sospensione momentanea delle attività addestrative delle forze armate irachene, garantendo comunque le capacità essenziali.

Lo Stato Maggiore della Difesa a tutela della salvaguardia della salute dei propri militari e per evitare eventuali contagi che limiterebbero l’efficacia delle missioni in corso, sta coordinando e pianificando attraverso il Comando Operativo di Vertice Interforze, il rientro temporaneo di alcuni dei militari italiani impegnati nelle operazioni in Iraq denominate “Inerehent Resolve” (OIR) e Nato Training Mission in Iraq (NMI), mantenendo però in teatro gli assetti essenziali per la lotta al terrorismo e alla sicurezza del popolo iracheno.

Nei prossimi giorni è previsto il rientro di un totale di circa 200 soldati. In teatro operativo rimarranno circa 600 militari distribuiti tra Erbil e Bagdad e Kuwait.

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