Sabato, 16 Ottobre 2021
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Coronavirus, Orban ottiene "pieni poteri" mentre Bolsonaro viene censurato da Twitter

Lo stato di emergenza in Ungheria è stato decretato senza limiti di tempo: Orban potrà ora governare per decreto su qualsiasi materia. In Brasile fa invece discutere la contro-campagna del presidente Bolsonaro: "Non possiamo chiudere tutto"

Il Parlamento in Ungheria ha approvato con 137 voti favorevoli e 53 contrari il progetto di legge che conferma lo stato di emergenza senza limiti di tempo. Il premier Viktor Orban potrà ora governare per decreto su qualsiasi materia.

L'opposizione aveva chiesto, senza successo, che i poteri straordinari, richiesti per fare fronte all'epidemia di coronavirus, fossero estesi solo per la durata di 90 giorni. Il leader del partito di opposizione Jobbik, Peter Jakab, ha denunciato che con questo provvedimento è stata messa in quarantena la democrazia nel suo insieme.

Il testo introduce anche pene fino a otto anni di carcere per chi non rispetta il confinamento e di cinque anni per chi diffonde false notizie sull'epidemia. Sono poco meno di 500 i contagi confermati di Covid-19 in Ungheria.

Coronavirus, pieni poteri a Orban

"Saluto con rispetto la libera scelta del parlamento ungherese (137 voti a favore e 53 contro), eletto democraticamente dai cittadini" commenta il leader della Lega Matteo Salvini. "Buon lavoro all'amico Victor Orban e buona fortuna a tutto il popolo di Ungheria in questi momenti difficili per tutti".

Di tutt'altro avviso il partito democratico con il vicesegretario Andrea Orlando che parla di "malattia della democrazia": "Ciò che sta avvenendo in queste ore in Ungheria è inaccettabile. L'Europa deve far tornare indietro Orban. Un regime autoritario non può fare parte dell'Unione".

"Mi corre l'obbligo di segnalare che in Italia quasi tutti i poteri sono stati dati al governo con un decreto legge che il governo ha deciso di interpretare in modo molto estensivo" interviene Giorgia Meloni. "Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto - ricorda Meloni - in Italia il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, ha sospese le elezioni e sono stati rinviati il referendum e le elezioni regionali e locali. A colpi di decreti del presidente del Consiglio è stata limitata la libertà individuale dei cittadini, parlamentari e magistrati compresi, così come quella di impresa e di commercio e sono state introdotte misure speciali in ogni ambito".

L'analisi: "Da oggi inizia la dittatura in Ungheria"

Se l'Europa discute su Orban in America Latina a far parlare di sè è l'altro sovranista Jair Bolsonaro. Twitter ha rimosso due tweet del presidente brasiliano in cui metteva in dubbio le misure di isolamento decise per la lotta all'epidemia di coronavirus. I tweet sono stati cancellati perché "violano le regole" del social network, come spiega una nota della piattaforma apparsa al posto dei messaggi.

Bolsonaro aveva pubblicato tre video sul suo profilo in cui incontrava cittadini per le strade di Brasila in perfetta contraddizione delle norme emanate dal suo governo contro la pandemia.

"Ho parlato con le persone del lavoro che vogliamo fare. Quello che ho detto dall'inizio è che gli over 65 devono stare a casa", dice Bolsonaro in uno dei video. In Brasile si contano 4.256 contagi e 136 morti.

Il presidente brasiliano ha detto, in uno dei video, di essere preoccupato per le possibili ricadute occupazionali dell'isolamento perché "il Brasile non può fermarsi. Se ci fermiamo diventiamo il Venezuela".

Intanto i laboratori chimici delle Forze armate brasiliane stanno intensificando la produzione di clorochina, farmaco utilizzato per la prevenzione e il trattamento della malaria, che risulterebbe efficace anche contro il coronavirus.

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