Lunedì, 1 Marzo 2021
Francia

Coronavirus, la Francia riapre negozi e scuole: misure diverse regione per regione

Il premier francese Edouard Philippe ha spiegato il piano per la fine del lockdown, con le nuove misure che entreranno in vigore dal lunedì 11 maggio: allevi in classe su base volontaria e graduale, nei negozi un cliente per volta, stop al campionato di calcio e spostamenti consentiti nel raggio di 100 km

Foto di repertorio

Mentre in Italia stanno facendo discutere le misure previste per la cosiddetta fase 2, quella della ripartenza, anche la Francia si prepara a riaprire attività commerciali e non solo, con un piano molto differente da quello italiano. Durante un intervento all'Assemblea nazionale, il premier Edouard Philippe ha spiegato quali saranno i punti chiave della strategia per la fine del lockdown, parlando di negozi, scuole, luoghi di culto, sport e spostamenti. 

Coronavirus, in Francia riaprono negozi e scuole

In terra francese la data di fine lockdown sarà quella di lunedì 11 maggio, giorno in cui verranno riaperti tutti i negozi, con clienti distanziati di almeno un metro l'uno dall'altro, mentre per quanto riguarda asili nido, asili e scuole elementari, il numero di allievi sarà limitato e la scelta sarà  "su base volontaria e in modo graduale". Il premier francese ha anche spiegato che ci saranno delle misure diversificate regione per regione, in funzione dei contagi e dei posti negli ospedali a livello locale, mentre lo smart working dovrà proseguire "ovunque sia possibile, almeno nelle prossime tre settimane".

Bar e ristoranti invece rimarranno chiusi almeno fino a fine maggio, quando si prenderà una decisione su una loro eventuale riapertura il due giugno. 

L'11 maggio sarà anche il giorno della riapertura de mercati, a meno di contro indicazioni da parte dei prefetti e delle autorità locali. Le scuole medie verranno invece riaperte il 18 maggio, ma questo non avverrà in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. Per sapere invece quando verranno riaperti i licei bisognerà attendere la fine di maggio, anche se l'ipotesi al momento più accreditata è quella di riaprire per primi gli istituti professionali a partire dall'inizio di giugno.

Coronavirus, in Francia la fine del lockdown affidata alla ''responsabilità individuale''

Nel suo discorso all'assemblea nazionale, il premier Philippe ha riposto molta fiducia nel buon senso del popolo francese: ''La politica per la fine del lockdown in Francia si basa sulla responsabilità individuale e la coscienza che ciascuno deve avere nei confronti degli altri''. "Se dovessero rendersi necessari, sono previsti meccanismi di controllo ma l'obiettivo è quello di contare sul senso civico di tutti", ha aggiunto il premier. Saranno condotti 700mila test a settimana e coloro che risulteranno positivi, e i loro contatti, potranno scegliere se trascorrere un periodo di 14 giorni di isolamento a casa o in strutture alberghiere requisite a questo scopo. 

Invece, per quanto riguarda i luoghi di culto, argomento molto dibattuto anche in Italia, il piano francese ha ne prevede l'apertura, ma con il divieto di organizzare manifestazioni almeno fino a giugno: "Comprendo l'impazienza delle comunità religiose – ha sottolineato Edouard Philippe - i luoghi di culto potranno continuare a restare aperti. ma non si potranno organizzare cerimonie religiose prima del 2 giugno".

I funerali resteranno autorizzati con la partecipazione di "al massimo di 20 persone". I cimiteri saranno di nuovo aperti al pubblico dall'11 maggio, mentre, per quanto riguarda i matrimoni, i sindaci dovranno continuare "a proporre di rinviarli, salvo urgenze".

Coronavirus, in Francia stop al calcio 

Fine dei giochi invece per la Ligue 1 e per tutti gli sport professionistici. I campionati, compresi quello di calcio, non riprenderanno dall'11 maggio, in quanto il rischio di una seconda ondata della pandemia permette soltanto la ripresa dello sport su base individuale e non collettiva.

"Sarà possibile - ha aggiunto il premier francese - nei giorni di sole, praticare una singola attività sportiva all'aperto, ovviamente superando l'attuale limite del chilometro dalla propria abitazione e rispettando le regole del distanziamento sociale, mentre non sarà possibile praticare sport in luoghi coperti, né sport di squadra o di contatto, ed eventi che riuniscono più di 5000 partecipanti non possono essere tenuti prima di settembre".

Coronavirus, gli spostamenti in Francia: da lunedì 11 maggio limite di 100 km

Il piano delle riaperture in Francia prevede, sempre da lunedì 11 maggio, la possibilità di spostarsi liberamente entro un raggio di 100 chilometri dalla propria abitazione senza alcuna autocertificazione: ''Fine del confinamento è un ritorno alla vita sociale''. Il premier Philippe ha anche chiesto alle persone di più di 65 anni di "avere pazienza e di adottare precauzioni, sia ricevendo visite che uscendo di casa". Sarà possibile dall'11 maggio tornare a praticare sport individuali, ma sulla riapertura di parchi e giardini ogni dipartimento procederà in modo indipendente. Le spiagge, invece, rimarranno chiuse almeno fino al primo giugno.

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