Lunedì, 30 Novembre 2020
Svezia

Coronavirus, perché la Svezia lascia tutto aperto

Scuole, uffici e ristoranti sono aperti come sempre, ma restano semivuoti. E le critiche al governo non mancano

Stoccolma il 1 aprile 2020 Foto EPA FREDRIK SANDBERG TT SWEDEN OUT

In base ai dati ufficiali la Svezia, Paese in vetta alle classifiche per qualità della vita, registra oltre 5mila contagi e quasi 300 morti ma - caso unico in Europa - insiste con la propria strategia: niente quarantena, tranne che per le persone trovate positive al nuovo coronavirus.

Scuole, uffici e ristoranti sono aperti come sempre, ma restano semivuoti: se lo smart working è solo suggerito, gli svedesi evitano di uscire e sono vietati eventi per più di 50 persone, così come le visite alle case di riposo. Le autorità inoltre si basano sulla fiducia dei propri cittadini.

Inoltre la società svedese è molto diversa da quella italiana: niente saluti con baci e abbracci, molte persone vivono da sole e pochissimi adulti vivono con i genitori o con i nonni.

Insomma, non servono norme di distanziamento sociale come in Italia e Spagna. Tuttavia le critiche non mancano.

Come spiega a il Secolo XIX Francesco Vaccarezza, un infermiere italiano che vive e lavora a Stocolma, grave sarebbe l'insufficienza delle attrezzature mediche e delle risorse sanitarie.

"È stato allestito un ospedale da campo da 600 posti alla fiera di Stoccolma e, dove lavoro, hanno tristemente collocato 200 celle frigorifere per le prossime vittime".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, perché la Svezia lascia tutto aperto

Today è in caricamento