Giovedì, 23 Settembre 2021
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"La diffusione del coronavirus fuori dalla Cina è lenta, ma potrebbe accelerare"

Il monito lanciato dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus: "Tutti i Paesi devono prepararsi al possibile arrivo del virus"

Foto di repertorio

La diffusione del nuovo coronavirus 2019 n-Cov "fuori dalla Cina ora appare lenta, ma potrebbe accelerare. Il contenimento (del virus, ndr.) resta il nostro obiettivo, ma tutti i Paesi devono utilizzare la finestra di opportunità creata dalla strategia di contenimento per prepararsi al possibile arrivo del virus", ha sottolineato il direttore generale dell'Oms". È il monito lanciato in un tweet dal direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus. 

Secondo Ghebreyesus, ci sono stati alcuni casi riguardanti la diffusione del coronavirus "da persone che non hanno viaggiato in Cina. L'individuazione di un numero limitato di casi può indicare una trasmissione più diffusa in altri Paesi; in breve, potremmo vedere solo la punta dell'iceberg".

Intanto una squadra di esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), guidata dall'epidemiologo canadese Bruce Aylward, ha annunciato in un tweet il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, è partita per una missione in Cina, dove continuano a crescere le vittime e i nuovi contagi, causati dal coronavirus.

Coronavirus, il bilancio sale a più di 900 morti

Secondo l'ultimo bollettino della Commissione sanitaria cinese, il numero di decessi è salito a 908. Ci sono inoltre 3.062 nuovi casi confermati e 4.008 sospetti. I pazienti in gravi condizioni sono 298 mentre 632 sono state dimesse dagli ospedali. I casi confermati in Cina dallo scoppio dell'epidemia sono 40.171.

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