Domenica, 24 Ottobre 2021
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Coronavirus, Wuhan per adesso resta isolata: c'è il dietrofront

La città cinese di Wuhan, dove si è inizialmente manifestato il nuovo coronavirus, resta 'isolata': c'è infatti un dietrofront dopo la notizia sull'allentamento per le misure di emergenza imposte per contenere la diffusione dell'epidemia. 6 province cinesi abbassano il livello di allerta

Prima la notizia dell'alleggerimento per la prima volta dall'inizio dell'epidemia il blocco a Wuhan, l'epicentro. Poi il dietrofront. 

La città cinese di Wuhan, dove si è inizialmente manifestato il nuovo coronavirus, resta 'isolata': c'è infatti un dietrofront dopo la notizia sull'allentamento per le misure di emergenza imposte per contenere la diffusione dell'epidemia. "Wuhan ritira l'annuncio di esenzione dal blocco - si legge in un tweet del Global Times - E' stato diffuso prima dell'approvazione finale da parte dell'ufficio di comando per il controllo dell'epidemia".

Il Global Times qualche ora prima aveva scritto che potevano la città per questioni urgenti le persone sinora "bloccate" che "non sono sotto sorveglianza medica o in quarantena". Secondo l'agenzia Dpa, che citava una nota delle autorità provinciali, avrebbero potuto lasciare Wuhan le persone non residenti nella città che non manifestano sintomi sospetti e che non sono entrate in contatto con i contagiati. Per ora non sarà così

Coronavirus, 6 province cinesi abbassano il livello di allerta

Sei province cinesi abbassano il livello di allerta per il nuovo coronavirus. Come riporta oggi China Daily, nelle province di Guangdong e Shanxi si passa dal livello 1 di emergenza, il più grave, al 2. Nelle province di Gansu, Liaoning, Guizhou e Yunnan il livello di emergenza è stato abbassato a 3

Una missione guidata dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per far fronte alla diffusione del coronavirus è arrivata negli scorsi giorni a Wuhan, epicentro dell'epidemia in Cina. A darne l'annuncio il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, spiegando che il team ha lavorato a Pechino, Sichuan e Guangdong.

Coronavirus Cina, più di 77mila contagi

In Cina la Commissione nazionale per la salute ha confermato che ieri sono morte altre 150 persone (149 nella provincia di Hubei e una in quella di Hainan) e si sono registrati 409 nuovi casi. Nella sola Hubei, focolaio dell'epidemia, sono stati 398 i nuovi contagi. In tutto nel gigante asiatico sono 77.152 i casi di infezione (64.287 nella regione di Hubei).

L'impatto del Coronavirus sull'economia cinese

La Cina ha appena lanciato politiche di sostegno alle imprese per assicurare i posti di lavoro esistenti attraverso misure come l'assicurazione contro la disoccupazione e le sovvenzioni per la formazione professionale. Lo ha confermato il ministro delle Finanze Ou Wenhan. Inoltre, la Cina ha approvato misure politiche come l'abbassamento delle tasse per il finanziamento alle piccole e micro imprese per aiutarle a far fronte all'epidemia, ha  detto in una conferenza stampa. La Cina rafforzerà il coordinamento tra le politiche economiche e le politiche per l'occupazione e sosterrà le industrie dei servizi, le piccole e medie imprese e le industrie ad alta intensità di manodopera, che sono cruciali nel fornire posti di lavoro, ha detto You Jun, vice ministro delle risorse umane e della sicurezza sociale.

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