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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
l'ennesimo colpo / Stati Uniti d'America

La Corte Suprema Usa frena la lotta contro i cambiamenti climatici

La Casa Bianca ha definito l’ennesima scure della Corte Suprema "devastante" per il clima nazionale e globale

La Corte suprema statunitense infligge un altro colpo all’amministrazione di Joe Biden. L'Alta Corte, nell'ultima sentenza emessa, ha posto un limite ai poteri dell'Agenzia per l'ambiente federale (Epa) di lottare contro le emissioni di gas serra delle centrali elettriche secondo il Clean Air Act. I ‘saggi’ hanno di nuovo espresso una decisione che esprime la volontà politica degli Stati repubblicani e dell'industria fossile. La decisione rappresenta un duro colpo per i tentativi dell'amministrazione Biden di combattere il cambiamento climatico.

La decisione

Secondo la Corte Suprema, l'Epa non ha l'autorità per imporre degli standard di emissione alle centrali elettriche esistenti, che sarebbe invece in mano al Congresso. I sei giudici conservatori hanno stabilito, contro i tre colleghi progressisti, che l'Agenzia per la protezione dell'ambiente non può emanare norme generalizzate per regolamentare le emissioni delle centrali elettriche a carbone, che producono quasi il 20% dell'elettricità statunitense. 
Il caso era arrivato davanti alla Corte Suprema dopo la direttiva del 2015 con cui l'Epa imponeva alle centrali elettriche a carbone di ridurre la produzione o finanziare forme alternative di energia. La direttiva, tuttavia, non è mai stata applicata perché subito portata in tribunale.

A rischio gli obiettivi di Biden

Le implicazioni della decisione della Corte Suprema potrebbero estendersi ben oltre le politiche ambientali e segnala uno scetticismo maggiore, dovuto alla netta maggioranza repubblicana all'interno della Corte, verso il potere delle agenzie federali. La Casa Bianca ha definito l’ennesima scure della Corte Suprema "devastante" per il clima nazionale e globale. La decisione dell’Alta corte di fatto lega le mani all'amministrazione Biden nella battaglia per il clima: il presidente statunitense mira, infatti, a dimezzare le emissioni di gas serra del Paese entro la fine del decennio e ad avere un settore energetico che ne sia privo entro il 2035.

La sentenza si basa sui poteri concessi all'Epa dal Clean Air Act, una legge approvata decenni fa, prima che l'emergenza climatica fosse riconosciuta come una crisi globale. Ancora una volta - dopo la sentenza contro l'aborto e quella che liberalizza il porto d'armi - la Corte Suprema si pronuncia su una linea super conservatrice, grazie alla nuova maggioranza ottenuta con le tre nomine di giudici voluti da Donald Trump. L'ex presidente, va ricordato, aveva fatto uscire gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima.
 

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