rotate-mobile
Giovedì, 19 Maggio 2022
il punto / Ucraina

Le 5 cose da sapere per la terza settimana di guerra in Ucraina

Le trattative tra Russia e Ucraina continuano mentre si combatte, i profughi fuggono verso ovest: la situazione

La guerra in Ucraina è entrata nella sua terza settimana. Nei piani del Cremlino doveva essere una guerra lampo, ma l'invasione russa dell'Ucraina si sta rivelando più ardua del previsto. I russi hanno evidentemente sottovalutato la tenacia e la preparazione dell'esercito ucraino che ha ceduto relativamente poco terreno, se si considera la sproporzione delle forze in gioco: questo potrebbe cambiare la strategia russa, cosa che in parte si sta già iniziando a vedere. La guerra sta inoltre causando un'ondata migratoria verso l'Europa occidentale come non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale, per di più aggravata dalla pandemia in cui il mondo si trova dal 2020. L'Ucraina chiede sostegno umanitario e militare e in questo contesto si sono svolti tre colloqui con la Russia, che però non hanno portato a risultati concreti.

I temi da tenere d'occhio sono sostanzialmente cinque: 

La strategia russa

I vertici militari russi, ed evidentemente anche il presidente Vladimir Putin, credevano di poter conquistare l'Ucraina in pochi giorni (tre, pare), a partire dalla capitale Kiev. Siamo alla terza settimana di guerra e Kiev rimane sotto il controllo degli ucraini. Con il passare dei giorni l'esercito ucraino si è potuto anche rinforzare grazie alle armi e ai rifornimenti spediti dai paesi occidentali. 

Nel resto del Paese la guerra procede con esiti altalenanti e vari, piuttosto insoddisfacenti per i russi che stanno concentrando le loro azioni militari non solo verso Kiev ma anche verso la parte orientale e meridionale del Paese, sul Mar Nero. Al sud i russi hanno guadagnato più terreno e se dovessero conquistare anche Odessa (la terza città più grande dell'Ucraina) eliminerebbero l'acceso al mare degli ucraini. La fase di stallo dell'avanzata russa nel resto dell'Ucraina sta portando a un cambio di strategia. Come visto negli ultimi giorni, i bombardamenti sulle città si sono intensificati, e non sempre sono stati rivolti ad obiettivi militari. Secondo alcuni analisti è una chiara volontà dei russi di piegare moralmente il nemico, spazzando via le città e demoralizzando chi le difende. Ci si aspetta che l'intensità dei bombardamenti possa aumentare, insieme a una nuova offensiva per Kiev e altre città chiave. 

Rovine a Kharkiv della guerra in Ucraina

La resistenza ucraina

La resistenza dell'esercito ucraino continua a impegnare i russi su tutti i fronti, non solo a Kiev, ma anche in città chiave come Chernihiv, Sumy, Kharkiv e Mariupol. Man mano stanno iniziando ad affluire i rifornimenti e le armi provenienti da occidente che permetteranno agli ucraini di continuare a resistere. Impegnare i russi su più fronti, impedirgli di avanzare e congiungere le loro forze è la chiave per logorarli. Ogni giorno in più di guerra in Ucraina è un colpo alla reputazione di Vladimir Putin. Secondo Kiev, le forze russe eliminate sarebbero più di 12 mila (ma sui numeri è difficile trovare conferma).

Il presidente Zelensky continua a rimanere a Kiev con i vertici governativi, rifiutando eventuali ritirate o evacuazioni, come proposto da alcune potenze occidentali (a cui ha risposto di "preferire munizioni"). Se le cose dovessero volgere al peggio per gli ucraini, lo scenario più probabile è una ritirata verso ovest. La priorità è resistere, senza sfidare i russi in campo aperto (se non con sortite sulle colonne più vulnerabili), mantenendo le posizioni, soprattutto nelle città. La resistenza urbana sta mettendo in difficoltà i russi, che per motivi logistici non stanno usando al meglio l'aeronautica e l'artiglieria. Anche in caso di caduta di una o più città, gli ucraini sarebbero pronti a resistere con azioni di guerriglia a oltranza.

La crisi umanitaria e sanitaria

La guerra in Ucraina sta causando ingenti danni umanitari. Gli attacchi russi alle città hanno prodotto una quantità di profughi come non accadeva dalla Seconda guerra mondiale. Secondo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati i profughi ucraini sono circa 2,5 milioni e il numero è destinato ad aumentare. In diverse città l'evacuazione è impedita dai combattimenti che i negoziati tra le parti non sono riusciti a stoppare. 

Il tutto avviene mentre c'è una pandemia in corso, in un paese con il tasso di copertura vaccinale contro il Coronavirus più basso del continente europeo. I bombardamenti sugli ospedali e le interruzioni di energia elettrica stanno ulteriormente aggravando la situazione. La situazione più drammatica è a Mariupol, bersagliata dai bombardamenti russi. 

Le trattative tra Russia e Ucraina

Dall'inizio della guerra, Russia e Ucraina si sono incontrate 4 volte per discutere essenzialmente di questioni umanitarie. Ma gli accordi presi per smettere di combattere ed evacuare i civili non sono stati rispettati. La priorità del Governo ucraino rimane questa, come ribadito dal ministro degli esteri Kuleba: "Sono pronto a continuare i colloqui con Lavrov con lo scopo di porre fine alla guerra in Ucraina, fermare le sofferenze dei civili ucraini e liberare i nostri territori dalle forze di occupazione russe".

Sul piano politico, l'Ucraina ha dato timidi segnali di apertura sul riconoscimento della Crimea e delle due repubbliche separatiste nel Donbas, mentre si è mostrata più rigida sull'inserimento del principio di neutralità nella costituzione. La Russia invece non considera di ritirarsi dal Paese e di terminare la sua "operazione militare speciale".

Le sanzioni economiche

Le sanzioni economiche inflitte alla Russia dai Paesi occidentali non hanno precedenti. La moneta russa, il rublo, si svaluta giorno dopo giorno, diverse multinazionali stanno lasciando il Paese o bloccando la produzione, i capitali esteri sono congelati e l'inflazione aumenta sempre più. Si sta lavorando a nuove sanzioni combinate tra Stati Uniti e Unione Europea. I paesi europei stanno anche mettendo a punto un piano per emanciparsi dal punto di vista energetico dalla Russia, per aumentarne l'isolamento economico. Dal vertice dei leader europei a Versailles emerge anche la volontà di investire congiuntamente nella difesa e di proseguire con le sanzioni alla Russia.

La situazione economica in Russia va tenuta d'occhio: secondo le principali agenzie di rating internazionale, il default dello stato russo è imminente e i suoi titoli di stato hanno il punteggio più basso (sono considerati "spazzatura"): ciò vuol dire che chi investe denaro in titoli di stato russi ha un'altissima probabilità di rimetterci.

Guerra Russia Ucraina: ultime notizie in diretta

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le 5 cose da sapere per la terza settimana di guerra in Ucraina

Today è in caricamento