Mercoledì, 23 Giugno 2021
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I casi di contagio tra i vaccinati in India sono allarmanti?

Sulla stampa indiana circolano in questi giorni notizie molto allarmistiche. Ma gli studi mostrano che sebbene la 'variante indiana' del Covid-19, B.1.617, abbia una capacità 'modesta' di sfuggire agli anticorpi sviluppati dai vaccini, può nel peggiore dei casi causare una malattia moderata tra coloro che hanno ricevuto due dosi

Le informazioni che arrivano dall'India non permettono di trarre conclusioni. Si sarebbero verificati diversi casi di contagi da variante indiana del Covid nel subcontinente su persone che erano state sottoposte a vaccino, e che si sperava fossero immuni. A scriverlo nelle scorse ore è stato il Financial Times, citando gli studi di un professore di microbiologia di Cambridge, Ravi Gupta, in prima linea nello studio della variante locale. Gupta ha riferito di aver identificato "allarmanti" casi di contagio post vaccino. In particolare in un centro di assistenza medica a Dehli, 33 operatori che erano stato vaccinati con AstraZeneca sono stati poi testati positivi alla variante B. 1.617.2. Nessuno di questi operatori risulta in condizioni gravi ma "pensavamo che fossero protetti - afferma Gupta - invece il virus è riuscito ad aggirare le difese".

Covid, in India allarmanti casi di contagi su persone vaccinate?

Sulla stampa indiana circolano reportage anche più allarmistici, ma a oggi lasciano il tempo che trovano perché il Financial Times stesso precisa che non si è in grado di verificare i fatti. L'Indian Medical Association avrebbe riferito che almeno 9 dei 194 medici deceduti in questa ultima ondata di coronavirus nel subcontinente erano ritenuti esser vaccinati: ma non è stato specificato quale vaccino fosse stato inoculato né quando fosse stata iniettata la seconda dose.

Gli studi mostrano che sebbene la 'variante indiana' del Covid-19, B.1.617, abbia una capacità 'modesta' di sfuggire agli anticorpi sviluppati dai vaccini, può nel peggiore dei casi causare una malattia moderata tra coloro che hanno ricevuto il vaccino. Su questo concordano scienziati britannici e indiani.   "I dati evidenziano che la vaccinazione è ancora protettiva per la maggior parte delle persone", ha detto Ravi Gupta.

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In sintesi, scienziati dell'Indian SARS-CoV-2 Genomic Consortia (INSACOG), che comprende i migliori laboratori nazionali, e l'università di Cambridge, in uno studio pre-print (un preprint è una bozza di articolo scientifico che non è stata ancora valutata da una rivista accademica che prevede revisione paritaria peer review, ndrhanno affermato che c'è la possibilità di essere infettati dalla variante indiana nonostante la vaccinazione. Ma l'infezione sarebbe sempre lieve, se si è di fronte a una vaccinazione completa. Il dottor Anurag Agrawal, direttore dell'Institute of Genomics and Integrative Biology, di Delhi, coautore dell'articolo, ha dichiarato al Times of India che i vaccini proteggono contro B.1.617. "C'è una via di fuga immunitaria, ma non di alto grado", ha affermato.

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato B.1.617 come "una variante preoccupante", al pari di quella inglese, sudafricana e brasiliana. Lo studio pre-print è consultabile a questo indirizzo. In India il bilancio complessivo dei morti è salito oltre quota 250mila.

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