Sabato, 19 Giugno 2021
Il caso nell'arcipelago da sogno / Seychelles

Perché i contagi aumentano nella nazione più vaccinata al mondo

Alle Seychelles i numeri sono comunque bassissimi rispetto ad altri paesi: da inizio epidemia solo 6.373 casi e poche decine di morti. Ma il caso andrà studiato con attenzione

Le Seychelles, un vero paradiso turistico

I contagi da coronavirus aumentano, e le Seychelles devono ricorrere a nuove misure restrittive. Una notizia sorprendente per molti versi, perché l'arcipelago di 115 isole nell'oceano Indiano, al largo dell'Africa orientale, ha immunizzato oltre il 66 per cento della propria popolazione. Nei primi giorni di maggio sono stati segnalati 500 nuovi contagi in tre giorni, tanti per gli standard locali. I numeri sono comunque bassissimi rispetto ad altre nazioni: da inizio epidemia solo 6.373 casi e poche decine di morti. Ma il caso andrà studiato con attenzione.

Il caso Seychelles, dove il Covid "non molla" nonostante i vaccini

Un terzo di questi ultimi casi riguarda persone che hanno ricevuto due dosi di vaccino, come ha riferito l’agenzia di stampa del Paese, mentre agli altri è stata inoculata una singola dose o nessuna. Le scuole sono chiuse e le attività sportive cancellate da settimane. Bar, ristoranti e negozi hanno avuto indicazioni di chiudere in anticipo.

"Nonostante tutti gli sforzi eccezionali che stiamo mettendo in campo, la situazione di COVID-19 nel nostro Paese in questo momento è critica, con molti casi giornalieri segnalati la scorsa settimana", ha detto in una conferenza stampa Peggy Vidot, ministra della Salute delle Seychelles. L'ottanta per cento dei casi attivi è costituito da abitanti delle Seychelles, il resto da stranieri.

Le Seychelles vivono di turismo. Anche per quello già a inizio gennaio hanno iniziato a vaccinare utilizzando il vaccino cinese Sinopharm. Le dosi sono state donate dagli Emirati Arabi Uniti, che hanno valutato l’efficacia del vaccino all’86%, mentre in Cina la valutazione si è attestata al 79%. Oltre a Sinoparm, il resto dei vaccini usati era Covishield, una versione dell'iniezione di AstraZeneca Plc prodotta su licenza in India.

I motivi dell'aumento dei casi alle Seychelles

Mentre i dati sul sequenziamento genetico non sono ancora disponibili per le infezioni di aprile, la variante B.1.351, identificata per la prima volta in Sud Africa alla fine dell'anno scorso, è stata trovata alle Seychelles a febbraio.  Il vaccino di AstraZeneca sembrava essere meno efficace contro quella variante in uno studio e il Sud Africa ha interrotto i piani per usarlo.

Mentre in Paesi come Israele e Inghilterra i nuovi casi di contagio sono crollati dopo un'intensa campagna vaccinale, e la vita è tornata a una normalità quasi totale, alle Seychelles le cose stanno andando diversamente. Nel Regno Unito, dove il 52% delle persone ha ricevutouna prima dose, i casi sono diminuiti del 96% rispetto al recente picco di gennaio. In Israele, dove il 60% ha ricevuto almeno una dose, i nuovi casi sono diminuiti del 99%.

I motivi del "caso Seychelles" sarebbero sostanzialmente due: da una parte l'efficacia non elevatissima dei prodotti usati per la campagna di vaccinazione; dall’altra le norme che regolano l'ingresso dei turisti, severe sì, ma non rigidissime. L'arcipelago è stato tra i primi ad attivarsi per accogliere i turisti da tutto il mondo, addirittura dal 25 marzo. L'apertura delle frontiere è stata resa possibile per l'allentamento della misure anti Covid deciso dal ministro degli Esteri e del turismo delle Seychelles. Apertura che si era basata fortemente sulla campagna di vaccinazione avviata all'inizio dell'anno. Per fare ingresso nell'arcipelago si deve presentare solo un test negativo eseguito 72 ore prima della partenza e, a differenza di quanto era previsto in un primo momento fino a gennaio, non viene richiesto nessun certificato che attesti il vaccino. Non sono mai state previste quarantene per i vacanzieri (impossibili per un arcipelago turistico) ma basta osservare le misure anti contagio: ovvero indossare la mascherina, rispettare il distanziamento e le norme di igienizzazione.

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