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Sabato, 4 Dicembre 2021
Nuova ondata / Singapore

Covid: il Paese che non curerà più gratis chi non si vaccina "per scelta"

Svolta a Singapore dall'8 dicembre. La città-Stato prova così a frenare l'ondata che sta colpendo in gran parte proprio chi non è immunizzato. il governo coprirà ancora completamente le spese mediche per i pazienti che non possono vaccinarsi per motivazioni cliniche

Dall'8 dicembre, tre meno di un mese, niente più cure gratis per il Covid agli abitanti di Singapore che non si sono vaccinati per una propria scelta. È quanto annunciato dal governo, che prova così a fermare l'ondata che sta interessando lo Stato, e che sta colpendo in gran parte proprio i non vaccinati. Per chi invece ha ricevuto una dose ci sarà tempo fino al 31 dicembre per completare il ciclo: dopo quella data, anche chi non avrà fatto la seconda dose dovrà pagare per essere curato in caso di ricovero Covid. Resterà invece a carico del sistema sanitario "il conto" delle cure per chi non può vaccinarsi: bambini sotto i 12 anni e chi ha delle motivazioni cliniche.

La terza dose per tutti e il green pass in scadenza: cosa sappiamo finora

A Singapore l'85% degli abitanti è completamente vaccinato e il 18% ha anche già ricevuto la terza dose "booster". E "attualmente le persone non vaccinate costituiscono una significativa maggioranza di coloro che devono essere ricoverati in terapia intensiva e contribuiscono in maniera sproporzionata al peso sul nostro sistema sanitario", ha spiegato il ministero della sanità in una nota.

La decisione del governo di sospendere i trattamenti finanziati con fondi pubblici significa che gli ospedali ora faranno pagare le persone non vaccinate, che costituiscono la maggior parte dei nuovi casi e ricoveri nella città-stato. I costi del trattamento saranno ancora "altamente sovvenzionati". Singapore ha uno dei migliori sistemi sanitari al mondo e si basa su servizi medici privatizzati.

In pratica finora il governo si è assunto tutti i costi delle cure per "evitare che considerazioni finanziarie aumentassero l'incertezza e la preoccupazione del pubblico quando il Covid-19 era una malattia emergente e sconosciuta", ha affermato il Ministero della Salute in una nota. Ora, le persone non vaccinate "contribuiscono in modo sproporzionato alla pressione sulle nostre risorse sanitarie". Sebbene il governo coprirà ancora completamente le spese mediche per i pazienti che non sono ammissibili al vaccino, inizierà ad addebitare una parte dei costi delle cure ai "non vaccinati per scelta" l'8 dicembre.

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