Martedì, 19 Gennaio 2021
Stati Uniti d'America

La faccia tosta del sindaco che esorta a "rimanere in casa" parlando da un resort all'estero

Steve Adler è il sindaco di Austin, Texas. Il videomessaggio risale a tre settimane fa. Non è la prima volta che i suoi comportamenti fanno discutere, e non è l'unico politico statunitense a mostrare una coerenza molto relativa. Numeri shock negli Usa

Il videomessaggio di Adler: non aveva detto di essere in Messico mentre lo registrava

La faccia tosta non gli manca, da buon politico qual è. Steve Adler, sindaco democratico della città di Austin, nel Texas, ha esortato i suoi concittadini a "rimanere in casa" per limitare il rischio di contrarre il coronavirus. Nulla di male, anzi, informazione corretta e inevitabile in tempi di pandemia (e l'attuale ondata sta colpendo in maniera durissima gli Stati Uniti). Se non fosse che l'ha fatto con un videomessaggio registrato da una spiaggia del Messico, a Cabo San Lucas, dove si era recato in vacanza con la sua famiglia. I fatti risalgono ad alcuni giorni fa.

Il sindaco che chiede (da una spiaggia) ai cittadini di stare in casa

L'amministratore statunitense non è il primo colto a violare le restrizioni o le raccomandazioni di distanziamento sociale imposte ai suoi concittadini. "Non è questo il momento di rilassarsi", aveva ammonito un rilassato Adler dal resort turistico messicano. Adler era già stato protagonista di polemiche qualche tempo fa, per aver organizzato il ricevimento di nozze della figlia presso un albergo di lusso, con la presenza di una ventina di ospiti.

Il Texas ha superato i 9.000 pazienti affetti da virus ospedalizzati e martedì sono stati segnalati oltre 15.000 nuovi casi in un giorno. Il viaggio del sindaco texano, rivelato mercoledì dall'Austin American-Statesman, è l'ultimo esempio di un funzionario pubblico che ha invocato cautela di fronte all'aumento dei casi e ai ricoveri negli Stati Uniti, ma poi si comporta in maniera quantomeno discutibile. 

Negli ultimi mesi polemiche analoghe hanno interessato anche il governatore democratico della California, Gavin Newsom, e il sindaco di Denver, Michael Hancock, entrambi "colti sul fatto" a violare le loro stesse direttive anti-Covid. Newsom è stato criticato per aver partecipato a una festa di compleanno in un elegante ristorante nella regione vinicola vicino a San Francisco, mentre esortava le persone a rimanere in casa. Hancock è invece volato in Mississippi per visitare la famiglia per il Ringraziamento nonostante abbia inviato messaggi sui social media chiedendo ai concittadini di evitare di viaggiare per le vacanze.

Covid-19: 2.760 vittime in un giorno negli Usa

Ieri è stato intanto il giorno peggiore dell'epidemia di Covid-19 negli Usa, con 2.760 vittime, mai così tante in uno giorno, oltre 100mila ricoveri, il doppio rispetto a un mese fa, e 200mila nuovi casi rilevati, secondo i dati raccolti dai media. Inoltre i Centers for Disease Control hanno lanciato l'allarme: sarà l'inverno più difficile di sempre per la sanità americana e a febbraio il bilancio delle vittime potrebbe superare le 450mila, ha detto il direttore dei Cdc Robert Redfield.

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