Martedì, 28 Settembre 2021
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Emergenza Crimea, il G7 condanna Mosca

Nella penisola 15 mila soldati di Mosca presidiano i siti strategici. I leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gb e Usa hanno denunciato la violazione russa della sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina

ROMA - "Le azioni russe in Ucraina violano i principi e i valori che animano il G7 e il G8. Quindi - afferma il G7 - abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi, fino a quando non tornerà il clima in cui il G8 sia in grado di avere una discussione significativa". I leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Gb e Usa hanno dunque denunciato la violazione russa della sovranità e integrità territoriale dell'Ucraina.

E intanto Vladimir Konstantinov, presidente del Consiglio supremo della Crimea, ha detto che l'amministrazione della Crimea "non risponde alla nuova amministrazione centrale di Kiev" e con il prossimo referendum, "noi intediamo sollevare la questione di un cambio dello status della Crimea, da regione autonoma a Stato".

Le dichiarazioni arrivano dopo il fine settimana più caldo degli ultimi anni per lo spazio ex sovietico e sull'onda dei venti di guerra che soffiano tra Mosca e Kiev, proprio in seguito a un aumento delle truppe russe sul suolo di Crimea, dove già Mosca contava su una base militare. Konstantinov ha anche detto che le truppe della NATO non sono previste sulla penisola. "Non abbiamo chiesto alla NATO di inviare truppe. Questa terra appartiene al mondo russo. Chiediamo a tutti di ricordare sempre che si tratta di mille anni di storia. Gli abitanti di Russia e Ucraina appartengono al mondo russo", ha detto.

Ieri sera in un comunicato il Consiglio del Nord Atlantico ha detto che l'intervento militare russo in Ucraina sarebbe una "violazione del diritto internazionale", in contrasto con i principi del Consiglio Nato-Russia e del partenariato per la pace. E la Russia è stata invitata a "rispettare i suoi obblighi sotto la carta delle Nazioni Unite".

Il Consiglio, che ha condannato l'escalation militare della Federazione russa in Crimea ed ha espresso grave preoccupazione per l'autorizzazione dal Parlamento russo a utilizzare le forze armate sul territorio dell'Ucraina, ha inoltre confermato che l'Ucraina è "un partner prezioso per la Nato" e "membro fondatore del partenariato per la pace". "Gli alleati della Nato", è stato aggiunto nel comunicato, "continueranno a sostenere la sovranità, l'indipendenza, l'integrità territoriale dell'Ucraina e il diritto del popolo ucraino a determinare il proprio futuro, senza interferenze esterne".

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