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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Migliaia di vittime civili

Crimini di guerra: il lungo elenco degli orrori in Ucraina

Bombardamenti su edifici residenziali, ospedali e scuole, spari sui civili e sui corridoi umanitari: da Mariupol a Kiev, passando per Kharkiv, una lista di violazioni (e vittime civili) è destinata ad allungarsi

Uccisi dai soldati russi mentre erano in fila per il pane. Il terribile destino toccato ad almeno 10 civili a Chernihiv, cittadina a Nord di Kiev vicina al confine con la Bielorussia. L’ultimo terrificante atto d’orrore che giunge dal territorio ucraino. L’ultimo episodio che va ad aggiungersi ad una lunga lista di ‘’crimini di guerra’’ o presunti tali. Nei giorni scorsi il procuratore capo della corte penale internazionale dell'Aja, Karim Khan, ha aperto un'indagine sui possibili crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi dalla Russia in Ucraina e, come annunciato dal presidente ucraino Zelensky, Khan è già arrivato: "Ho parlato oggi con il procuratore della Corte penale internazionale dell'Aia Karim Khan. È già in Ucraina, ha già iniziato a lavorare. Quindi gli occupanti saranno responsabili di tutti i crimini di guerra contro gli ucraini".

Tralasciando i controversi precedenti, alcuni rimasti impuniti (Hiroshima e Nagasaki tanto per citare i più eclatanti) dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina sono diversi gli episodi che potrebbero essere considerati crimini di guerra. Le vittime civili sono state centinaia (se non migliaia) nelle prime settimane di conflitto, con i bombardamenti di Mosca che non hanno risparmiato zone residenziali, strutture ospedaliere e check point. Secondo i dati odierni dell'Ufficio per gli affari umanitari dell'Onu (Ohchr), le vittime civili accertate sono 726, tra cui figurano 104 bambini. I feriti sono oltre mille, ma tutti i numeri citati si basano soltanto sui casi accertati, il bilancio reale potrebbe essere ancora più drammatico. Anzi, secondo Ukraine Now, i civili uccisi dai militari russi nella città di Mariupol sarebbero 2.357, senza contare tutte le persone rimaste senza casa, senza cibo e senza ospedali. 

Mariupol, una "catastrofe umanitaria"

Compilare una lista completa di tutti gli orrori a cui abbiamo assistito dall’inizio del conflitto è un compito difficile, se non impossibile. A Mariupol sta avvenendo una vera e propria catastrofe umanitaria, con la città che è stata teatro di bombardamenti sulle abitazioni e sull’ospedale pediatrico, divenuto uno dei luoghi simbolo dell’orrore. La città è sotto assedio fin dall’inizio del conflitto: i tentativi di aprire corridoi umanitari sono falliti diverse volte, con le forze ucraine che hanno accusato a più riprese i soldati russi di violare la tregua, aprendo il fuoco contro i civili. Nella serata di ieri il governatore della regione di Donetsk (di cui fa parte Mariupol) Pavlo Kyrylenko, ha denunciato la presenza di 400 civili tenuti in ostaggio dai russi all’interno di un ospedale, tra cui medici e pazienti.

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Nella notte i russi hanno invece bombardato dal mare. Nei giorni scorsi il sindaco della città, in gran parte rasa al suolo, aveva parlato di oltre mille corpi recuperati nelle strade, a cui vanno aggiunti tutti quelli rimasti sotto le macerie delle proprie case. A causa del fuoco russo in molte zone della città è stato impossibile aiutare i feriti: il caso emblematico è stato quello della piccola Tanya, una bimba di 6 anni deceduta per disidratazione. Ore e ore di bombardamenti che non hanno risparmiato neanche una moschea con all’interno circa 80 civili e l’ospedale pediatrico, provocando ancora vittime civili. 

Kiev, la capitale sotto le bombe

Passando da Mariupol a Kiev, anche la capitale ucraina è stata devastata dalla pioggia di fuoco russa. I missili hanno colpito e distrutto diversi edifici, provocando secondo le stime delle autorità ucraine centinaia tra morti e feriti. Così come a Mariupol e Volnovakha, anche a Kiev diversi civili sono rimasti intrappolati nella città assediata: le truppe russe hanno anche bombardato un punto di evacuazione situato poco fuori dalla capitale, uccidendo sei adulti e due bambini. Gli ospedali distrutti o danneggiati dai bombardamenti sono oltre 60, ma fare una conta completa degli edifici colpiti, tra residenziali e non, è ancora complicato. Mentre molti civili si mettevano al riparo dalle bombe sotto terra e nei rifugi, anche la stazione della metropolitana di Lukyanivska è stata colpita. Vittime civili anche a Chernihiv, a Nord-Est di Kiev, dove una bomba sganciata da un aereo ha distrutto alcuni edifici residenziali, tra cui una biblioteca.

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Kharkiv, strage di civili

Un’altra città dilaniata dai bombardamenti russi è Kharkiv, dove nelle ultime ore le truppe russe hanno aperto il fuoco in un mercato nei pressi della stazione della metropolitana, provocando due morti e cinque feriti, oltre ad incendiare i padiglioni del mercato. Anche in questo caso, l’ultimo di una lunga lista di attacchi sanguinari. Le bombe su Kharkiv hanno continuato a cadere anche durante la notte, distruggendo due edifici residenziali nel distretto di Nemyshlyansky. Secondo i dati delle autorità ucraine, le vittime in questa città sarebbero almeno 500, con decine di obiettivi civili devastati. Dall’asilo all’istituto di ricerca nucleare, dalla sede della polizia alle circa 50 scuole, senza contare gli edifici residenziali e i condomini dilaniati, che superano quota 600. Gli attacchi russi sono andati avanti anche nella notte, come confermato in un video condiviso sui social dal presidente Zelensky: "I russi continuano ad attaccare: Kharkiv e la regione, la costa di Odessa, attacchi missilistici su Kiev, sull'infrastruttura civile a Zaporizhzhia. Ci sono oltre 100 bambini uccisi dall’inizio della guerra. In 20 giorni l’esercito russo ha inflitto al territorio ucraino distruzioni centinaia di volte più gravi di quelle che ha avuto il Donbass in 8 anni di guerra".

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Genocidio e violazioni: migliaia di denunce

Il ministro dell’Interno di Kiev, Denys Monastyrskyi, ha parlato di "genocidio", definendo le violazioni commesse dall’esercito russo nei confronti dei cittadini ucraini: ‘’Gli aggressori hanno l’ordine diretto di saccheggiare case e palazzi governativi. Inoltre, stanno rubando denaro dalle banche e dai bancomat nei territori temporaneamente occupati’’. Nel frattempo sono migliaia le denunce presentate sul portale warcrimes.gov.ua, che raccoglie tutte le segnalazioni: danni alle infrastrutture civili, attacchi contro i civili, raid contro ospedali e chiese, sequestro di proprietà e saccheggio. La lista continua, ma al momento non fa riferimento alle armi proibite dalle convenzioni internazionali, come ad esempio le bombe a grappolo. Kiev, Mariupol, Volnovakha, Zaporizhzhia, Kharkiv, un lungo elenco di orrori sicuramente incompleto e che purtroppo è destinato ad allungarsi.

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