Lunedì, 20 Settembre 2021
Mondo Pakistan

Daniele e Tom sono ancora sul Nanga Parbat: il maltempo complica le ricerche

Non ci sono ancora notizie dei due alpinisti dispersi nella zona dello Sperone Mummery, sul Nanga Parbat, in Pakistan. Le condizioni meteo stanno rendendo le operazioni più complicate del previsto

Daniele Nardi

Sono ore d'ansia per Daniele Nardi e Tom Ballard, i due alpinisti di cui non si hanno notizie da domenica scorsa, quando stavano affrontando la scalata del Nanga Parbat, in Pakistan. Al momento le ricerche, già complicate, sono rese ancora più difficili dalle condizioni meteorologiche, come confermato dall'ultimo aggiornamento dello staff di Daniele Nardi: "Le previsioni meteo sulla zona del Nanga Parbat e del K2 prevedono precipitazioni nevose e nuvole a bassa quota con venti sostenuti per tutta la giornata di oggi. Siamo in contatto sia con gli alpinisti al campo base che con il governo pakistano per decidere come procedere, nelle giornate di oggi e domani, con le ricerche di Daniele e Tom"

"In queste ore di particolare apprensione vogliamo ringraziare le istituzioni del governo italiano, in particolare l'ambasciatore Pontecorvo, e quelle Pachistane nonché il centro di Askari che stanno lavorando insieme per garantire il miglior funzionamento delle operazioni di ricerca di Daniele e Tom. Un particolare ringraziamento va ad Ali Sadpara ed al team al campo base e alle ricerche fatte ieri in giornata"

"I piloti, con i permessi di volo approvati, sono in stand by dalle 5:30 di questa mattina ore pakistane poiché le condizioni meteo: neve, nuvole e scarsa visibilità non permettono agli elicotteri di alzarsi in volo. Rimaniamo fiduciosi che le operazioni possano riprendere al più presto", spiega lo staff in una seconda comunicazione di questa mattina.

Nardi e Ballard dispersi sul Nanga Parbat, ricerche con i droni

Nella giornata di ieri, viste anche le difficoltà dovute al maltempo, si è deciso di utilizzare anche i droni nelle ricerche dei due alpinisti dispersi. Il piano prevede di prelevare l'alpinista basco Alex Txikon con 3 suoi collaboratori, tra cui un medico, dal campo base del K2 per trasportarli al Campo Base del Nanga e poi in una posizione più vicina alla parete Diamir in direzione del campo 1. Da lì Txikon attiverà tre droni di particolore potenza per il volo in quota e autonomia che perlustreranno tutta la zona dello Sperone Mummery, fino al plateau sovrastante e lungo tutte le ipotetiche vie percorribili dai due alpinisti che si stanno ancora ricercando. Il team russo al K2 che si era offerto di intervenir , in accordo con l'organizzazioe ha deciso di rinunciare a causa del forte rischio valanghe sul Nanga. Meglio dunque procedere alle ricerche con sofisticati sistemi elettronici di sorvolo.

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