Lunedì, 15 Luglio 2024
Isis

Isis, decapitati due giornalisti siriani in Turchia

I corpi dei due uomini sono stati trovati nei pressi della città di Şanlıurfa, a pochi chilometri dal confine siriano. Da mesi denunciavano l'orrore jihadista

Li hanno ritrovati decapitati, uno accanto all'altro, nella loro casa di Şanlıurfa, in Turchia: Ibrahim Abdul Qadir, 20 anni, e il suo amico Fares Hamadi, attivisti e giornalisti siriani, sono stati prima uccisi con un colpo di pistola alla testa, poi è stata loro tagliata la testa.


I due erano di Raqqa ma erano riusciti a fuggire in Turchia circa un anno fa. Il Committee to Protect Journalists ha chiesto un'indagine immediata da parte delle autorità turche. Qadir e Humadi lavoravano per Eye on Homeland, un gruppo siriano che racconta le atrocità della guerra civile. Qadir, inoltre, era uno dei membri fondatori del gruppo attivista Raqqa is Being Slaughtered Silently, che denuncia da mesi le atrocità e le barbarie dei jihadisti sul territorio da loro controllato.

Dove si trova Şanlıurfa

I loro compagni non hanno dubbi: a ucciderli sono stati i miliziani dell'Isis, anche se ancora non è arrivata nessuna rivendicazione. Da quando lo Stato islamico ha conquistato diversi territori di Siria e Iraq diversi sono stati gli attivisti vittime della follia jihadista. Ma questa è la prima volta che queste esecuzioni avvengono in uno territorio al di fuori dell'impero del Califfo: la Turchia è finita più volte nel mirino dell'opposizione siriana e dei combattenti curdi per aver permesso ai jihadisti di attraversare indisturbati il confine siriano. Secondo quanto il quotidiano turco Radikal, sette persone sono state fermate dalla polizia con l'accusa di avere a che fare con l'omicidio.
 

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