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Lunedì, 29 Novembre 2021
USA / Stati Uniti d'America

Evitato il default, Washington approva legge per salvare il Paese

"Abbiamo combattuto la giusta battaglia, ma non abbiamo vinto. A questo punto non c'è motivo per dire no", ha amesso lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha firmato e promulgato l'accordo che mette fine allo shutdown dello Stato federale ed innalza il tetto del debito Usa, evitando così il default. Lo ha annunciato la Casa Bianca.

Ieri i repubblicani della Camera hanno votato il provvedimento bipartisan proposto dal Senato. L'accordo permette al governo di avere finanziamenti fino al prossimo 15 gennaio e alza il tetto al debito per arrivare fino al 7 febbraio.

I DIPENDENTI PUBBLICI TORNANO AL LAVORO

Con l'accordo trovato tra democratici e repubblicani a Capitol Hill, il governo americano può finalmente tornare operativo a pieno regime. A festeggiare la fine dello shutdown sono soprattutto gli 800.000 lavoratori federali mandati a casa lo scorso primo ottobre, e per la maggior parte rimasti da quel giorno senza stipendio. Dopo una settimana, infatti, il Pentagono è riuscito a rimettere al lavoro 350.000 dei suoi dipendenti civili, forte di una legge firmata pochi giorni prima dal presidente Barack Obama la quale assicurava che i militari americani in servizio in tutto il mondo (circa 1,4 milioni) sarebbero stati impiegati regolarmente anche sotto shutdown, così come i dipendenti del Pentagono e contractor che sostengono la loro attività. Sono comunque rimaste a casa per oltre due settimane 450.000 persone, tutte in attesa di potersi rimettere all'opera. Tuttavia, come avverte il Washington Post, le dinamiche non sono così chiare.

La comunicazione standard ricevuta dalla maggior parte dei lavoratori congedati è stata di dover tornare "nel primo giorno di lavoro regolare", dunque oggi. Meno categorico è stato l'ufficio di gestione del personale federale (OPM) che ha parlato di un ritorno "al termine delleo shutdown da gestire a seconda dei diversi casi". In quest'ottica, spiega un piccolo manuale redatto per l'occasione dall'OPM, le "agenzie federali potranno richiedere ai lavoratori di tornare il prima possibile", ma tenendo conto del "disagio" che lo shutdown ha provocato nelle vite degli impiegati federali. Inoltre, spiega il Washington Post, non è chiaro come i 450.000 lavoratori possano ricevere la conferma ufficiale della fine del loro congedo, se da quando è iniziato lo shutdown hanno la proibizione di accedere da casa agli account email lavorativi. La raccomandazione dell'OPM, è stata, fin da subito, di tenere sotto controllo le notizie trasmesse da radio, tv e Internet, per tenersi pronti.

OBAMA SULLO SHUTDOWN: "SONO ESASPERATO"

I REPUBBLICANI AMMETTONO LA SCONFITTA

"Abbiamo combattuto la giusta battaglia, ma non abbiamo vinto. A questo punto non c'è motivo per dire no". In un'intervista a una radio locale dell'Ohio di posizioni conservatrici lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner, ieri pomeriggio ha gettato la spugna. Ha chiesto ai repubblicani di votare il provvedimento bipartisan proposto dal Senato per porre fine alla chiusura del governo federale (shutdown) e alzare il tetto al debito evitando così la possibilità di default. L'accordo permette al governo di avere finanziamenti fino al prossimo 15 gennaio e alza il tetto al debito per arrivare fino al 7 febbraio.

In compenso nella legge a breve termine votata non viene toccata la riforma sanitaria, Obamacare, che invece era stata a lungo usata dal Grand old party come merce di scambio - e di ricatto, aveva detto il presidente Barack Obama - per porre fine alla crisi di Washington e approvare la legge finanziaria per riaprire il governo e alzare il tetto al debito. Al Senato il documento è passato senza alcun problema e anche alla Camera - a maggioranza repubblicana - il Gop si è schierato con i democratici dando il via libera alla legge. Proprio nel pomeriggio in un incontro a porte chiuse Boehner aveva chiesto ai deputati del Gop di non opporre resistenza e votare il documento. Intanto Standard & Poor's ha stimato che nei sedici giorni di shutdown - iniziato il primo ottobre scorso - sono stati bruciati 24 miliardi di dollari. Sempre ieri Wall Street ha chiuso in positivo, guidata dalla notizia dell'accordo al Senato e dalla possibilità di una soluzione alla crisi sempre più vicina.

Tuttavia - come ha sottolineato il senatore repubblicano Mitch McConnell - gli Stati Uniti si trovano difronte a una tregua e non la fine della guerra tra i due partiti del Congresso. "I repubblicani sono determinati ad abrogare questa terribile legge", ha detto McConnell facendo riferimento all'Obamacare, cosa che preannuncia un autunno e un inverno di fuoco tra la Casa Bianca e i corridoi di Capitol Hill.

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