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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Un atto sconsiderato e pericoloso

Panico nello Spazio, la Russia "spara" ad un satellite: è pioggia di detriti

Solo per caso non ci sono state - per ora - gravi conseguenze: la nuvola di detriti rimarrà in orbita per anni mettendo a "rischio significativo" l'esplorazione spaziale

Un missile che colpisce un satellite. Nel silenzio dello spazio una nuvola di detriti si dirama in orbita mettendo a rischio l'ecosistema di satelliti che orbita intorno alla terra e anche la stazione spaziale internazionale con gli astronauti costretti a mettere in atto le procedure di evacuazione. Sembra un film ma è realmente successo qualche ora fa. Tutto inizia con una telefonata nel cuore delle "notte" spaziale che ha svegliato gli astronauti a bordo della stazione spaziale invitandoli a raggiungere in fretta i due veicoli spaziali (Dragon e Soyuz) attraccati alla Iss. Sono state ore di vero panico nei centri di controllo statunitense e russo: quello che si stava palesando era infatti una situazione che ai più ricorda il disaster movie uscito al cinema nel 2013 "Gravity" dove George Cloney e Sandra Bullock si sono trovati alle prese con una pioggia di detriti spaziali.

Qualcosa di molto simile è successo tra le 4 e le 6 del mattino (ora italiana) e solo per caso non ci sono state - per ora - gravi conseguenze. Le forze armate della Russia hanno infatti eseguito un test militare con un missile lanciato nello spazio per colpire uno dei propri satelliti, un vecchio satellite spia ormai in disuso.

Il missile ha distrutto il satellite ma ha anche innescato una pioggia di detriti che ha costretto i membri dell'equipaggio della Stazione spaziale internazionale - gli americani Mark Vande Hei, Raja Chari, Thomas Marshburn e Kayla Barron;
insieme ai russi Anton Shkaplerov e Pyotr Dubrov e al tedesco Matthias Maurer dell'Agenzia spaziale europea - a cercare riparo e prepararsi a una possibile evacuazione dal momento in cui si trovavano ad incrociare la stessa orbita della nuvola di detriti.

La Russia non ha confermato il test, ma gli Usa sono infuriati e parlano di "atto sconsiderato e pericoloso". Sarebbero infatti oltre 1.500 i pezzi di detriti orbitali tracciabili e probabilmente se ne scateneranno centinaia di migliaia più piccoli e pericolosi per gli stessi astronauti ma anche per i satelliti che forniscono alle persone in tutto il mondo servizi preziosissimi, da quelli telefonici e a banda larga alle previsioni del tempo, passando per i sistemi GPS e le comunicazioni radio e di televisioni satellitari.

La stessa agenzia spaziale "civile" russa Roscosmos ha rilevato come la pioggia di detriti abbia costretto astronauti e cosmonauti a trovare rifugio mentre la Iss attraversava il campo dei detriti.

I detriti "rimarranno in orbita per anni e potenzialmente per decenni", mettendo a "rischio significativo" l'equipaggio dell'Iss e le altre attività di volo spaziale dell'uomo, ma anche i satelliti di "più Paesi", ha tuonato Us Space Command.

detriti stazione spaziale-2

Il comando dell'esercito Usa fa adesso sapere che "monitorerà la traiettoria" dei frammenti e che "lavorerà per garantire" che tutti i Paesi che hanno interessi nello Spazio "dispongano delle informazioni necessarie per salvaguardare le loro attività in orbita se colpite dalla nuvola di detriti", un servizio -aggiunge la nota pubblicata sul sito di Us Space Com -che "gli Stati Uniti forniscono al mondo, comprese Russia e Cina".

detriti satellite russo-2

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