Sabato, 16 Ottobre 2021
A New York

I talebani chiedono di parlare all'Onu. Di Maio: "Prima rispettino le donne"

In una lettera al segretario generale Antonio Guterres, il ministro degli Esteri talebano, Amir Khan Muttaqi, ha avanzato la richiesta di prendere la parola nel consesso internazionale

I talebani chiedono di parlare ai leader mondiali delle Nazioni Unite all'assemblea generale dell'Onu in corso a New York. Per questo, secondo quanto scrive la Reuters, hanno nominato il loro portavoce con sede a Doha in Qatar, Suhail Shaheen, come ambasciatore delle Nazioni Unite dell'Afghanistan.

I talebani chiedono di parlare all'assemblea Onu

In una lettera inviata al segretario generale Antonio Guterres, il ministro degli Esteri dei talebani, Amir Khan Muttaqi, ha chiesto di prendere la parola nel consesso internazionale. "I talebani vorrebbero parlare all'Onu? Prima dimostrino di rispettare i diritti delle donne. Servono fatti, non parole", è la risposta del ministro degli Esteri Luigi Di Maio a New York.

Intanto, il 21 settembre, i principali membri del governo dei talebani hanno incontrato gli inviati speciali di Russia, Cina e Pakistan, in un nuovo passo verso il riconoscimento internazionale. All'incontro hanno partecipato il primo ministro talebano, Mullah Hassan Akhund, il ministro degli Esteri, Amir Khan Mutaqi e il ministro delle Finanze Hedayatullah Badri, insieme al rappresentante russo Zamir Kabulov, al cinese Yue Xiaoyong e al pakistano Mohammad Sadiq Khan. I partecipanti all'incontro hanno discusso della situazione in Afghanistan e delle "relazioni tra l'Afghanistan e la comunità internazionale", ha spiegato una fonte talebana.

Il governo dei talebani in Afghanistan

I talebani hanno completato la formazione del loro governo annunciando la nomina di 17 tra ministri e vice ministri, ma nessuna donna e un solo esponente di etnia hazara. Come spiegato dal loro portavoce, Zabihullah Mujahid, le nomine sono state ufficializzate da un decreto firmato dalla guida suprema dell'emirato islamico, Hibatullah Akhundzada. Tra le nomine più rilevanti si registrano quella di un abitante del Panshir, l'ultima zona dell'Afghanistan espugnata dai talebani, come ministro ad interim del Commercio, e quella di un hazara come vice ministro della Sanità. Due comandanti talebani, Sadr Mullah Mohammad Ibrahim e Mullah Abdul Qayum Zakir, sono stati nominati rispettivamente vice ministri dell'Interno e della Difesa. Nella selezione dei candidati, ha precisato Mujahid, è stato tenuto conto "soprattutto delle loro capacità professionali".

Le prime nomine del nuovo governo di Kabul erano state fortemente criticate perché avevano visto l'esclusione di donne e minoranze. Ma le nuove non si discostano molto da quella linea. Il governo talebano ad interim resta composto esclusivamente da uomini. Quanto alla cerimonia di insediamento del nuovo governo "non si terrà", ha dichiarato il portavoce, Zabihullah Mujahid.

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