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Venerdì, 14 Giugno 2024
La rubrica

10 notizie dal mondo che non sono finite in prima pagina

Dai raid in Cisgiordania alle rivolte degli studenti in India dopo la censura sul documentario sul premier Modi, i principali fatti della settimana che hanno avuto meno rilevanza sulla stampa

L'India blocca il documentario Bbc sul premier Modi, rivolte tra gli studenti

Le autorità di Nuova Delhi hanno vietato la trasmissione in India di un documentario della Bbc sul primo ministro Narendra Modi in cui veniva criticato il suo presunto ruolo nelle rivolte del Gujarat nel 2002. La decisione è stata presa usando i "poteri di emergenza" a disposizione del governo in base alle regole dell'informazione e della tecnologia dell'India, impedendo anche che il video venisse caricato su YouTube o su delle piattaforme social. In risposta al bando in diverse università del Paese sono state organizzate proiezioni del film, che però sono state bloccate dalla polizia che ha arrestato decine di giovani. Modi, che punta a un terzo mandato alle elezioni del prossimo anno, era capo ministro del Gujarat nel febbraio 2002, quando una folla di musulmani diede fuoco a un treno che trasportava pellegrini indù, scatenando una delle peggiori esplosioni di violenza inter religiosa della storia della nazione. Negli attacchi di rappresaglia in tutto lo Stato sono state uccise almeno mille persone, per lo più musulmani, gruppo minoritario nel Paese. Modi è stato accusato di non aver fatto abbastanza per fermare i disordini ma è stato scagionato nel 2012 a seguito di un'inchiesta supervisionata dalla Corte Suprema.

La Francia ritira e sue truppe dal Burkina Faso e richiama l'ambasciatore

La Francia ritirerà le sue truppe dal Burkina Faso nel prossimo mese, dopo che la giunta militare le ha chiesto di andarsene. Lo ha annunciato mercoledì il ministero degli Esteri di Parigi, in una mossa che ridurrà ulteriormente presenza del Paese in una regione che sta affrontando una crescente insurrezione islamista. Le proteste degli oppositori alla presenza militare francese sono aumentate in Burkina, in parte legate alla percezione che la Francia non abbia fatto abbastanza per affrontare la militanza islamista che si è diffusa negli ultimi anni dal vicino Mali. Il giorno successivo all'annuncio Parigi ha anche richiamato il suo ambasciatore nella nazione ''per consultazioni''. A dicembre la giunta militare al governo nel Paese africano aveva chiesto di sostituire il diplomatico Luc Hallade, accusandolo di aver denunciato pubblicamente il deterioramento della situazione della sicurezza nel Paese, preda della violenza jihadista. La Francia mantiene circa 200-400 forze speciali in Burkina. L'anno scorso ha ritirato le forze dal Mali dopo che la giunta militare aveva schierato nel Paese dei contractor militari russi.

Catturato il mandante degli omicidi in Amazzonia di un giornalista e un ambientalista

Un trafficante di pesce illegale ha ordinato a dei sicari di uccidere nell'Amazzonia un ambientalista lo scorso giugno perché disturbava il commercio illegale di selvaggina, portando anche all'assassinio di un giornalista britannico che era con lui. Gli omicidi hanno attirato l'attenzione internazionale sul sanguinoso conflitto per la foresta amazzonica. I funzionari della polizia federale brasiliana hanno dichiarato di aver raccolto prove che dimostrano che Rubén Dario da Silva Villar, avrebbe ordinato l'uccisione di Bruno Pereira, 41 anni, attivista ed ex funzionario del governo brasiliano, perché stava aiutando le tribù indigene a combattere la pesca e la caccia illegali, danneggiando gli affari do Villar. Quando i sicari hanno eseguito l'ordine, inseguendo Pereira su una barca e sparandogli con dei fucili, hanno ucciso anche la persona che era con lui: Dom Phillips, 57 anni, un giornalista freelance britannico che aveva scritto per il Guardian e il New York Times e che stava viaggiando in Amazzonia per scrivere a un libro.

Il leader dell'opposizione tanzaniana torna dall'esilio

Tundu Lissu, il principale esponente dell'opposizione tanzaniana, è tornato in patria mercoledì dopo oltre due anni di esilio. Lissu, del partito di opposizione Chadema, è arrivato nella città portuale di Dar es Salaam davanti a una folla acclamante di sostenitori. Aveva lasciato il Paese nel 2020, nel corso di elezioni contestate che, secondo lui e gli osservatori indipendenti, erano state inficiate da frodi e irregolarità. Lissu ha detto di essersi sentito incoraggiato a tornare a causa della decisione della presidente Samia Suluhu Hassan, la prima donna alla guida della nazione, di revocare un divieto di raduni politici durato anni e visto da alcuni come un tentativo di indebolire l'opposizione. La mossa, ha detto, è un segno dell'impegno del governo per le riforme politiche che dà speranza per il futuro.

La nuova Zelanda scegli il successore di Jacinda Ardern

Il leader laburista Chris Hipkins ha prestato giuramento come primo ministro della Nuova Zelanda in una cerimonia ufficiale mercoledì, dopo le dimissioni del primo ministro uscente Jacinda Ardern la scorsa settimana. Il partito laburista ha eletto Hipkins, 44 anni, ex ministro della polizia e della risposta al Covid-19, per guidare il partito e il Paese domenica scorsa. La nomina è avvenuta dopo le dimissioni a sorpresa di Ardern, 42 anni, che ha dichiarato di non avere più le forze per guidare il Paese. Centinaia di persone si sono riunite nel cortile del Parlamento mentre Ardern lo lasciava per l'ultima volta, abbracciando ciascuno dei suoi membri del Parlamento a turno, con molti di loro visibilmente emozionati.

Militari israeliani uccidono 9 palestinesi, tra loro una donna di 60 anni

Le forze israeliane hanno ucciso giovedì almeno nove palestinesi, tra cui una donna di 60 anni, e ne hanno feriti molti altri durante un'incursione in un'area della Cisgiordania occupata. Si tratta del giorno più letale degli ultimi anni nel territorio. La violenza si è verificata durante quella che i funzionari sanitari palestinesi hanno descritto come una feroce operazione nel campo profughi di Jenin, una roccaforte militante della Cisgiordania che è stata al centro di quasi un anno di incursioni israeliane. Il conflitto israelo palestinese ha avuto un'impennata questo mese, con 29 palestinesi uccisi dall'inizio dell'anno. Non è stato immediatamente chiarito quanti degli uccisi giovedì fossero affiliati a gruppi armati.

In Camerun trovato morto giornalista rapito la scorsa settimana

Il corpo mutilato di un importante giornalista camerunense è stato ritrovato nei pressi della capitale, Yaoundé, cinque giorni dopo il suo rapimento da parte di assalitori non identificati. I sostenitori della libertà di stampa hanno descritto la scomparsa e la morte di Martinez Zogo come un ulteriore segno dei rischi che corre il giornalismo nel Paese africano. Zogo, direttore della radio privata Amplitude FM, è stato rapito il 17 gennaio da aggressori sconosciuti dopo aver cercato di entrare in una stazione di polizia per sfuggire alla cattura, ha dichiarato l'Ong Reporter senza frontiere (Rsf). Il giornalista aveva parlato in onda di recente di un caso di presunta appropriazione indebita che coinvolgeva un'azienda con legami governativi, ha dichiarato Rsf.

Militari Usa uccidono il capo dello Stato islamico in Somalia

Un raid militare statunitense in Somalia ordinato dal presidente Joe Biden ha portato all'uccisione del leader regionale del gruppo dello Stato Islamico, Bilal al-Sudani. L'uomo è stato ucciso mercoledì durante uno scontro a fuoco dopo che le truppe statunitensi erano scese in un complesso di grotte montuose nel nord della nazione con la speranza di catturarlo. Circa 10 militanti del gruppo terroristico sono stati uccisi, ma non ci sono state vittime americane, hanno detto i funzionari giovedì. "Al-Sudani era responsabile della promozione della crescente presenza dell'Isis in Africa e del finanziamento delle operazioni del gruppo in tutto il mondo, compreso l'Afghanistan", ha dichiarato in una nota Lloyd Austin, Segretario alla Difesa Usa. L'operazione è stata preparata per

Corea del Nord in lockdown per una "malattia respiratoria"

Le autorità della capitale nordcoreana, Pyongyang, hanno ordinato un lockdown di cinque giorni a causa dell'aumento dei casi di una non meglio specificata malattia respiratoria. L'ordine non menzionava il Covid-19, ma diceva che i residenti della città dovevano rimanere nelle loro case fino alla fine di domenica e sottoporsi a controlli della temperatura più volte al giorno. Media internazionali hanno riportato che i residenti di Pyongyang sembravano fare scorta di beni in previsione di misure più severe ma non è chiaro se in altre aree della Corea del Nord siano state imposte nuove chiusure. Il Paese governato da Kim Jong-un ha riconosciuto il primo focolaio di Covid-19 solo nel 2022, ma ad agosto ha dichiarato la vittoria sul virus.

Uccisi sei poliziotti ad Haiti, rivolta egli agenti contro il premier

Manifestanti e polizia hanno marciato attraverso la capitale di Haiti, Port-au-Prince, per protestare contro una serie di omicidi di agenti per mano di bande armate. Le strade sono state bloccate con barricate il giorno dopo che le bande, che controllano gran parte dell'isola e rapiscono regolarmente persone a scopo di riscatto, hanno attaccato il quartier generale della polizia a Liancourt, una citta' nel nord, uccidendo sei agenti. I manifestanti hanno assaltato del primo ministro Ariel Henry , si sono trasferiti all'aeroporto dove il premier era appena rientrato da un viaggio a Buenos Aires e lì li hanno assediato per circa quattro ore impedendogli di lasciare lo scalo.Il gruppo haitiano per i diritti umani RNDDH ha dichiarato in un comunicato che 78 agenti di polizia sono stati uccisi da quando Henry è salito al potere nel luglio 2021, con una media di cinque al mese, affermando che il primo ministro e il capo della polizia nazionale Frantz Elbe sono "responsabili di ciascuna delle 78 vite perse durante il loro regno". "La storia ricorderà che non hanno fatto nulla per proteggere e preservare le vite di questi agenti che hanno scelto di servire il loro Paese", ha aggiunto.

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